Siamo con Don Colmegna
Don Colmegna ha iniziato il digiuno perché lasciato solo ad affrontare la complessa e problematica questione dei Rom. Sarebbe drammatico non aiutare Don Colmegna nella battaglia più difficile non solo per lui ma per tutta la società civile e politica della nostra città.
Certo i Rom nessuno li vuole, costituiscono un problema complesso di cui nessuno ha la soluzione. Comprendiamo fino in fondo il disagio e l’insofferenza dei cittadini verso quella parte di Rom che delinque e a questi cittadini va garantita la possibilità di vivere in pace e in sicurezza.
Ma la politica degli sgomberi senza soluzioni alternative non serve ad altro se non a spostare il problema, a meno che non si pensi che i Rom possano sparire.
Coraggiosamente Don Colmegna è rimasto da solo ad affrontare la questione.
E’ ora che ci svegliamo tutti: il rispetto di diritti e doveri non deve essere in contrasto con solidarietà e accoglienza.



settembre 11th, 2007 at 5:15 pm
mentre leggevo ho letto questo aggiornamento. sono d’accordo, ma espliciterei meglio il concetto: per me serve più fermezza con chi delinque e con i rom che non vogliono integrarsi. l’esempio di pavia, dove su 300 rom solo circa 80 hanno sottoscritto il patto di legalità (per esempio acconsentono a mandare i figli a scuola) la dice lunga sulla disponibilità ad accettare norme di buon senso della gran parte di questi signori. credo che l’unica strada sia quella di costringere chi non ci sta a rispettare le nostre regole, che sono poi quelle della convivenza civile.
settembre 20th, 2007 at 10:57 pm
Caro Monguzzi basta con la demagogia! il suo post è un inno al qualunquismo, un botto al cerchio e uno alla botte! Sicurezza e solidarietà! ma quale solidarietà se poi da ragione a quei cittadini che esprimono “sofferenza” non con una parte dei rom ma con tutti indistintamente solo perchè vivono in modo diverso da noi?
ottobre 9th, 2007 at 6:21 pm
Caro Paolo, ribadisco il concetto che non mi appare per nulla qualunquista. Servono sicurezza e solidarietà. La gente non deve aver paura di uscire la sera e bisogna essere solidali e accoglienti con chi ha bisogno, con chi cerca una vita migliore, proprio quella che cercavano gli italiani qualche tempo fa in giro per il mondo, nella stragrande maggioranza dei casi rispettando le regole dei paesi che li accoglievano. Senza la sicurezza aumentano purtroppo anche le pulsioni irrazionali della gente, anche delle persone di solito pacate, pulsioni che portano inevitabilmente a fare di tutta un’erba un fascio: “tutti ladri, tutti delinquenti, mandiamoli a casa”. Personalmente condanno questi atteggiamenti, ma sono quasi uno sbocco naturale se non si garantiscono la convivenza civile e la sicurezza. Chiunque può vivere come crede ma deve rispettare le regole.