Questo è l’intervento che sarà pubblicato sul prossimo numero di Ecoappunti. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.
In questi giorni vengono accelerati due processi. Uno verso la costruzione del Partito Democratico e uno verso l’unità della Sinistra Radicale.
Ho il massimo rispetto per tutte e due e soprattutto per i milioni di donne e uomini che in questi percorsi mettono entusiasmo, ma non mi soddisfano né l’uno né l’altro.
In Lombardia il Partito Democratico ha sempre osteggiato la nostra battaglia per la salvaguardia del territorio e per impedire insediamenti devastanti, appoggiando anzi la politica di sviluppo insostenibile portata avanti da Formigoni, Comunione e Liberazione e Compagnia delle Opere. Per non parlare dei temi etici e della giusta aspirazione dei giovani di avere un lavoro e un avvenire non esclusivamente in balia delle leggi di mercato.
Molte volte invece la Sinistra Radicale ci ha lealmente appoggiato in alcune delle nostre battaglie, ma non riesco a scorgervi un progetto politico che non sia una somma di tanti no. Avere poi ancora come simbolo dei propri valori ideali la falce e il martello è dimostrazione di incapacità di cogliere le idee, le speranze e i bisogni della società, e soprattutto della povera gente.
Meglio un Governo che sia in grado di raddoppiare pensioni e salari minimi o tante manifestazioni ricche di bandiere e di emozioni che chiedono la luna e non ottengono neanche il dito?
Tutta questa discussione avrebbe comunque senso politico se al governo ci fosse Berlusconi e quindi il Partito Democratico o la Sinistra Radicale si candidassero a mandare via la destra e a governare il paese.
La Follia è che al governo ci siamo noi, che nessuno se ne occupa, e che questo rischia di essere l’ultimo governo di sinistra per almeno 20 anni. Cioè si lavora per un grande Partito Democratico e una straordinaria Sinistra Radicale per stare all’opposizione per altri 20 anni.
Questa è totale follia e irresponsabilità politica.
Continuare a scommettere sui Verdi vuol dire invece continuare a cercare di governare questo paese per cambiare le cose a partire dal sostegno dei ceti più deboli e dell’ambiente in cui viviamo.
Questo a me interessa.
Venisse poi una legge elettorale con uno sbarramento per noi proibitivo, discuteremo e decideremo se presentarci, in quale forma, e con quali alleanze, ma per ora la cosa più utile e importante mi sembra quella di costruire i Verdi e lavorare per la coesione dell’Unione e del nostro Governo.