La trasparenza di Formigoni

Ieri Formigoni ha annunciato che i nomi dei candidati ai posti di direttore di Asl e ospedali lombardi sarebbero stati on line per permettere ai cittadini di presentare le loro osservazioni.

Oggi, con immensa sorpresa, insieme ai miei collaboratori del gruppo in Regione ho scoperto che la trasparenza di Formigoni si limita alla pubblicazione della lunga lista di 500 e passa nomi, cognomi e data di nascita. Niente di più sulla preparazione e sulle esperienze professionali, nessun curricula insomma: speriamo che Formigoni provveda al più presto.

Anche perché con queste poche informazioni quello che i cittadini  potranno fare sarà al massimo l’oroscopo dei candidati. In assenza di contromisure da parte del governatore ci troveremmo di fronte a un’altra presa in giro del cittadino – elettore e contribuente.

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6 Responses to “La trasparenza di Formigoni”

  1. gerardo Says:

    A proposito di sanità lombarda e ciellini, quanto ti dico deve essere una goccia nel mare ma magari manca alla tua collezione. A Vimercate, come forse sai, si sta costruendo il nuovo ospedale perciò il direttore generale dott. Spata tiene molto a valorizzare le proprietà dell’attuale ospedale che andranno a compensazione dei costi sostenuti dalla Regione. Una di queste “valorizzazioni ” riguarda una villa dei primi del novecento nel centro storico di Bernareggio. Questo immobile ospita da 25 anni il centro diurno di riabilitazione sociolavorativa, dipendente dal Centro psicosociale di Vimercate. La “valorizzazione” era cominciata da tempo con la riduzione delle attività interne e la limitazione burocratica delle altre ma ha avuto una accelerazione da quando la cooperativa LARIO ha praticamente preso in mano la gestione. Inoltre, guarda caso, dopo un decennio di indifferenza allo stato esterno dell’immobile, proprio in questi giorni si sta provvedendo al rifacimento di intonaci, grondaie, ecc. e ai rinnovati dubbi sulla chiusura del servizio di assistenza avanzati dal sottoscritto, si continua a rispondere che tutto va bene. In definitiva, se si truffa un disabile alla volta, è uno scandalo mentre se se ne imbrogliano una quindicina ma la faccenda è compresa in un grosso giro di favori, allora è OK.

    P.S. Sono in possesso di un questionario redatto dalla cooperativa, più che altro a scopo intimidatorio interno, credo, che è esemplare della morale bigotta e trafficona che li anima. Se mi invii il tuo indirizzo e-mail te lo farò avere.

    Cordiali saluti
    Bettino Sugliani

  2. pino mellace Says:

    Caro Carlo,
    con molta sorpresa ho notato nell’elenco dei futuri Direttori Generali di Asl nomi di personaggi a me noti, che nonostante siano stati condannati per reati legati alla loro funzione amministrativa, hanno avuto la sfacciataggine di ricandidarsi. Ti faccio notare che tali SIGNORI sono attualmente in carica presso ospedali pubblici e privati convenzionati.
    Come è possibile che il Governatore della Lombardia parli di trasparenza e correttezza quando non impedisce a persone condannate per reati contro la pubblica amministrazione a ricandidarsi in ruoli manageriali della sanità?
    E’ vero che esiste un diritto alla privacy, ma è anche vero che se fossero stati pubblicati i loro curriculum avremmo avuto la possibilità di conoscere meglio le loro effettive capacità manageriali e la loro storia professionale.
    Tutti parlano di meritocrazia ma anche in questa circostanza verranno rieletti “gli amici degli amici” ma non le persone realmente capaci.
    Cordiali saluti
    P.M.

  3. Carlo Says:

    pino,
    fammi sapere i nomi,che ci lavoriamo.
    se vuoi pui chiamarmi in ufficio al 0267482232
    carlo

  4. Carlo Says:

    @ gerardo
    grazie mille dell’informazione, se mi mandi il questionario ti ringrazio.
    carlo.monguzzi@consiglio.regione.lombardia.it
    carlo

  5. Luca Boniardi Says:

    sono oggettivamente curioso di vedere:
    1) il mitico questionario interno a scopo intimidatorio
    2) il calo delle attività al CDI di Bernareggio

    e penso che la mia curiosità sia legittima, considerato che sono il responsabile operativo della Cooperativa da Voi citata.

    Resto in attesa o del materiale o delle scuse

  6. Paola Brambilla Says:

    Sono una delle educatrici professionali, laureata in scienze dell’educazione, che lavora al CD di Bernareggio e sono dipendente della Cooperativa Lario . Mi sento profondamente coinvolta e nello stesso tempo sbigottita nel vedere che si possa dare adito a delle informazioni infondate riguardo alla professionalità del lavoro che viene svolto in un centro di riabilitazione psico-sociale dell’Azienda ospedaliera di Vimercate.
    Sono anche io interessata al misterioso questionario e
    mi sento di sottolineare che la gestione di personale da parte di una Cooperativa sociale all’interno di un’Azienda Ospedaliera non dovrebbe più scandalizzare nessuno e ciò non inficia sulla qualità del lavoro poichè la professionalità è garantita.
    Paola

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