Oggi insieme a comitati di cittadini e Legambiente, abbiamo tenuto un presidio al Pirellone, la sede del governo di Regione Lombardia, per dire no alla realizzazione di una inutile lingua d’asfalto lunga 40 chilometri che danneggerà il territorio dell’est milanese e aprirà le porte alla speculazione edilizia senza risolvere i problemi di congestione.
Abbiamo fatto sentire la nostra voce a Di Pietro, Formigoni, Penati e al sindaco Moratti che erano dentro a firmare l’accordo di programma per la nuova Tangenziale Est Esterna milanese.
Un’opera inutile, che costerà 1 miliardo e 742 milioni di euro e non risolverà i problemi di traffico e congestione. Anzi li aumenterà: pensate che con la nuova infrastruttura sono previste 70 mila auto in più al giorno verso Milano. Alla faccia della riduzione della congestione e dell’inquinamento. Invece al trasporto pubblico saranno destinate, forse e come al solito, solo le briciole.
La nuova autostrada a tre corsie collegherà l’Autostrada del Sole e la Milano Venezia (A4) nel tratto che va da Melegnano ad Agrate.
Secondo le previsioni ufficiali allegate al progetto, abbiamo fatto notare scrivendolo in un volantino e gridandolo con i nostri megafoni, il traffico sulla tangenziale esistente diminuirà dell’8% mentre aumenterà del 50% sulle strade statali Cassanese e Rivoltana. Come dire, il problema si sposta ma non si risolve.
I firmatari dell’accordo si sono impegnati a realizzare due prolungamenti delle linee metropolitane. Una sorta di contropartita, a cui però sono destinate solo le briciole e comunque gli stanziamenti non sono per niente certi.
Oggi abbiamo protestato ma proposto allo stesso tempo un’alternativa, praticabile e più sostenibile per il territorio e per l’aria che respiriamo: abbiamo chiesto cioè più soldi per sistemare le strade esistenti, per acquistare nuovi autobus a minori emissioni e treni per i pendolari.