Archivio per dicembre, 2007

Liquide brutte figure

venerdì, dicembre 21st, 2007

Oggi in Consiglio Regionale era in discussione il referendum sull’acqua. La Casa delle libertà non ha avuto nemmeno il coraggio di dire di no.
Ha fatto mancare il numero legale per rimandare la decisione a gennaio 2008 e quindi spostare un eventuale referendum al 2009, cioè a mai più.

Far mancare il numero legale è uno strumento che usa la minoranza come forma di ostruzionismo nelle assemblee legislative, altrimenti in ogni votazione la maggioranza avrebbe ovviamente la maggioranza.

Che questo strumento venga invece usato dalla maggioranza, che ha i numeri per approvare o bocciare qualsiasi provvedimento è grottesco.

Oggi molti consiglieri della Casa delle Libertà hanno messo in atto una simpatica iniziativa natalizia, hanno firmato il foglio delle presenze e poi se ne sono andati, facendo mancare il numero legale ma non perdendo la diaria.

Nomine siano trasparenti

mercoledì, dicembre 19th, 2007

Oggi ho scritto a Formigoni per chiedere che sulle nomine dei direttori di Asl e Ospedali la giunta decida tenendo conto di principi di efficienza, trasparenza ed eticità.

In particolare ho chiesto che almeno 10 o 15 direttori generali che hanno ottenuto i peggiori voti per l’anno 2006 non debbano più essere rinnovati nell’incarico. Ritengo poi indispensabile l’allontanamento dei direttori generali che abbiano subito condanne penali o siano sottoposti a indagini della magistratura.

A Formigoni e alla giunta chiedo inoltre di sentire in via preliminare i Presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle ASL, il cui gradimento è ritenuto indispensabile.

Infine i direttori generali devono impegnarsi a nominare direttori sanitari e amministrativi all’altezza della situazione, sulla base di curricula “seri” e con esperienze maturate nei vari settori della sanità pubblica e privata, anche alla luce delle modifiche apportate recentemente alla legge 31 del 1997.

Spero che il presidente voglia ascoltare questi saggi consigli.

Seminiamo accoglienza e tolleranza

lunedì, dicembre 17th, 2007

Il 16 dicembre abbiamo organizzato una contro manifestazione per promuovere solidarietà e accoglienza nei confronti dei tanti immigrati che rispettano la legalità e abbiamo invitato il sindaco a venire alla nostra manifestazione invece di andare a quella di Lega Nord, che abbiamo giudicato un’iniziativa xenofoba.

La nostra manifestazione, molto partecipata, ha voluto vuole unire e seminare solidarietà, invece di dividere e diffondere odio come ha fatto il partito di Bossi. Allo stesso tempo abbiamo spiegato che serve il massimo rigore con chi commette reati o per chi vuole imporre le proprie convinzioni politiche e religiose. Ma non dobbiamo dimenticare che serve solidarietà per chi soffre.

E’ terribile continuare a soffiare sul fuoco di un problema serio e complesso come quello dell’integrazione degli immigrati. Ed è vergognoso fare leva sul senso di insicurezza da parte dei cittadini, per alimentare la paura e sfruttarla a fini elettorali. In questo quadro si inseriscono le ordinanze dei sindaci leghisti di questi giorni.

Noi vogliamo invece lavorare per una politica seria e concreta di accoglienza verso chi vive nel nostro paese scappando da fame, povertà, miseria e guerre e che da noi cerca lavoro e una casa rispettando leggi, cultura e abitudini del nostro paese.

Ma i cittadini avranno ancora fiducia?

martedì, dicembre 11th, 2007

Oggi ho incontrato il Prefetto di Milano Lombardi per illustrargli il problema dei cittadini di Inzago, che dopo aver sopportato per otto anni due discariche ora dovrebbero sopportarne un’altra per altri 4 anni.

Al Prefetto ho detto che la Giunta Regionale, contrariamente a quanto dice la legge regionale e al parere del Comune di Inzago e della Provincia di Milano, vuole autorizzare una nuova discarica in un territorio che per anni ha ospitato i rifiuti del milanese negli impianti già esauriti.

Peccato però, ho fatto notare al Prefetto, che il Consiglio regionale abbia appena approvato una legge che dice che in caso di parere sfavorevole delle Province la Regione non può concedere l’autorizzazione per la realizzazione di nuove discariche. La Provincia di Milano inoltre ha detto più volte che il Piano provinciale milanese non prevede nessuna nuova discarica.

Ma soprattutto ho fatto presente che è a rischio la credibilità delle Istituzioni, che per anni hanno detto ai cittadini di Inzago che esaurite le vecchie discariche non ne avrebbero dovute sopportare altre.

Se si tradisce la fiducia dei cittadini sarà poi difficile gestire la localizzazione di qualsiasi impianto e non so come facciano Formigoni e l’assessore Buscemi a non capirlo.

Sono comunque fiducioso perché il Prefetto mi ha promesso che si impegnerà per cercare di trovare una soluzione che soddisfi anzitutto i cittadini.

Pagnoncelli dimettiti!

giovedì, dicembre 6th, 2007

Visti i fatti legati al piano cave di Bergamo io e Marcello abbiamo deciso di lanciare questa petizione.

Se vuoi aderire clicca qui e compila il form.

Comunicato Stampa

“PAGNONCELLI DIMETTITI,
TROPPI CONFLITTI D’INTERESSE NEL PIANO CAVE DI BERGAMO”

PETIZIONE ON LINE LANCIATA DAI VERDI SU

www.pagnoncellidimettiti.org

Milano, 6 dicembre 2007 – Avevano già chiesto le dimissioni dell’assessore regionale all’ambiente Marco Pagnoncelli – o in alternativa il “licenziamento” del medesimo da parte di Formigoni – denunciando i conflitti d’interesse nei quali ritenevano fosse coinvolto e che avrebbero inquinato l’iter di approvazione del Piano Cave della provincia di Bergamo. Ora i consiglieri regionali dei Verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi ribadiscono “l’invito” all’assessore e lanciano una petizione on line che tutti i cittadini potranno sottoscrivere per convincere Pagnoncelli a restituire le deleghe e andarsene a casa.

“Occorre superare, al più presto e in maniera certa, il conflitto d’interessi che inquina il Piano Cave di Bergamo – dicono Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi -. Noi abbiamo reso pubblici i documenti che attestano i rapporti tra Pagnoncelli e la ditta Locatelli, una delle maggiori beneficiarie del Piano Cave ancora in discussione. Ora spetta ai cittadini farsi sentire. Riteniamo che sia inammissibile, ai fini dell’autorevolezza e della trasparenza degli atti pubblici, qualsiasi commistione tra controllati e controllori. Risolvere il conflitto di interessi è il primo passo necessario per restituire credibilità a un Piano Cave ormai ridicolo, a cominciare dai volumi spropositati che la Regione ha aggiunto, infischiandosene della salvaguardia del territorio”.