Archivio per gennaio, 2008

Le crociate di Formigoni

domenica, gennaio 6th, 2008

Sull’aborto si è aperto un dibattito per me incomprensibile, che temo sia il solito modo per alimentare lo scontro tra centrodestra e centrosinistra. Un inaccettabile uso dell’utero a scopi politici.

In tutti questi anni la legge 194 sull’interruzione di gravidanza si è dimostrata più che valida, dimezzando gli aborti regolari e azzerando gli aborti clandestini con cui le donne morivano. Per questo sono d’accordo con la ministra Turco e l’onorevole Prestigiacomo.

Nel dibattito si è inserito anche Formigoni che ha annunciato che la Regione estenderà in tutti gli ospedali della Lombardia i codici di autoregolamentazione sull’interruzione di gravidanza adottati da due ospedali milanesi, la Mangiagalli e il San Paolo.

Conoscendo Formigoni e la sua cultura di riferimento, temiamo fortemente che la sua proposta sia viziata ideologicamente, un pretesto per limitare la libertà di scelta delle donne. Se però Formigoni ha in mente di individuare nuovi strumenti per consentire alle donne di compiere scelte ancor più consapevoli, allora siamo disponibili a discuterne.

Comunque prima di qualsiasi decisione crediamo che il presidente abbia il dovere di sentire le donne, in tutte le forme in cui esse si organizzano.

Se però il disegno è di dare vita all’ennesima crociata della parte più retriva della nostra società per limitare in funzione di precetti ideologici i diritti delle persone, la nostra opposizione sarà dura.

Le premesse per ben sperare non mi pare però ci siano, vista la norma recentemente inserita da Formigoni e dalla Cdl nella legge regionale sull’assistenza, che garantisce la tutela solo a chi pratica “una sana e responsabile sessualità”.

Auguri Ecopass

mercoledì, gennaio 2nd, 2008

Facciamo i nostri migliori auguri all’Ecopass. Oggi è entrata in vigore la sperimentazione per l’ingresso a pagamento nel centro storico di Milano. Qualche difficoltà non manca, come forse era prevedibile. Avremmo preferito che, come a Londra e a Stoccolma, a pagare fossero tutti, senza nessuna distinzione. Continuiamo a chiederlo, perché è ingiusto e forse non tanto utile se a a pagare è solo un piccolissima minoranza, come dimostrano i dati di oggi.

Ma ora è il momento di fare il tifo tutti insieme perché funzioni uno strumento utile, non certo l’unico, per ridurre congestione, smog e raccogliere risorse ad esclusivo sostegno della mobilità pubblica e a basso impatto ambientale, rendendola più conveniente in termini tariffari e confortevole. 

Ma devono pagare tutti. Solo così sarà realmente possibile dare una mano anche a chi non può sostituire la propria auto, come i pensionati o i giovani precari, oppure ai piccoli imprenditori, a chi consegna le merci, agli ambulanti.

Milano è la prima a sperimentare una misura del genere e serve l’impegno di tutti per evitare che fallisca, perché se fallisce nella nostra città sarà difficile riproporla in altre realtà.

Chiediamo a tutti di sostenere i Verdi che chiederanno nei prossimi giorni il miglioramento dell’Ecopass. E agli scettici, a quelli che ancora si ostinano a remare contro e che chiedono il dilazionamento delle eventuali multe, ricordiamo che anche a Londra, dove la congestion charge è fatta su un’area vasta e dove pagano tutti coloro che vi entrano, all’inizio i contrari erano molto numerosi. Oggi, invece, sondaggi alla mano, la maggioranza dei londinesi condivide la misura.