Oggi, insieme al collega Marcello Saponaro, ho denunciato pubblicamente come Formigoni stia dando un pessimo esempio ai lombardi, perché la sua candidatura al Parlamento e il probabile incarico di ministro che seguirà se vincerà Berlusconi, determineranno lo scioglimento anticipato del Consiglio regionale.
Elezioni che costeranno ai cittadini lombardi più di 30 milioni di euro. Una spesa di cui i lombardi non ne sentono il bisogno, anche perché in Regione Lombardia, purtroppo, la maggioranza non è in crisi.
Quello di Formigoni è un pessimo esempio in un periodo in cui tutti i politici dovrebbero fare uno sforzo per riavvicinare i cittadini alle istituzioni e alla politica.
Formigoni vuole andare a Roma perché è stufo di fare il governatore della Lombardia. Legittimo ma non dica che è nell’interesse dei cittadini perché con i cittadini si era impegnato a governare la Lombardia per cinque anni.
Anche il presidente Penati sta pensando di candidarsi al Parlamento. E anche la sua scelta, se dovesse essere eletto e decidere di stare a Roma, comporterebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio provinciale. Spero tanto che Penati non cada nello stesso errore di Formigoni.
Il mio appello è più accorato perché Penati governa la Provincia di Milano anche con il mio voto e con quello di tutti i cittadini di centrosinistra.