Tir e smog targati Berlusconi

Su Repubblica di oggi leggo che Silvio Berlusconi ha deciso di contribuire a fare conoscere il simbolo della ‘sua’ neonata creatura, il Partito delle Libertà, spedendo in giro per l’Italia, da Pasqua fino al termine della campagna elettorale, un centinaio di Tir.

Cioe’ ha intenzione di intasare le autostrade italiane con dei Tir che pubblicizzino il suo simbolo.

A parte il costo complessivo dell’operazione che si aggira sui due milioni di euro, quel che mi ha colpito è la mancanza di senso ambientale dell’ex premier. Visto che ogni mastodonte su ruote può circolare per nove ore al giorno mi sono messo a far due conti sul costo ambientale del Tir delle Libertà.

100 Tir che circolino 9 ore ciascuno al giorno (limite massimo di legge) sulle autostrade percorrendo circa 720 km producono un’impronta ecologica davvero pesante.

Utilizzando il sistema di calcolo EcoTransIT risulta che, utilizzando camion dal peso di 7,5 tonnellate con un carico ipotizzato di 1 tonnellata di merci leggere, immatricolati euro 4, si ha una produzione nell’arco dei 20 giorni di circa 550 tonnellate di CO2.

Una vera e propria nube di smog che circolerà per la Penisola aggravando il già pessimo equilibrio ambientale. Come biglietto da visita per la prossima legislatura mi sembra davvero pessimo…

Bookmark and Share

13 Responses to “Tir e smog targati Berlusconi”

  1. davide Says:

    Dirà che non sono suoi ma sono intestati a i figli eheheheh

  2. Michele Says:

    Gentile Carlo,
    non sono della sinistra arcobaleno ma è la stessa riflessione che ho fatto io. In più aggiungo perché nessun rapresentante politico ha avuto la prontezza di far presente questa aspetto ai media.

    In più aggiungo, non capisco quale sia il limite della politica. la cosa pubblica. Capisco il desiderio e il dovere di vincere le elezioni ( di una parte e dell’altra) capisco anche l’intenzione dell’operazione di comunicazione messa in piedi per far riconoscere il simbolo nelle urne.

    quello che non capisco è dove è il limite tra il diritto di fare campagna elettorale e il dovere di considerare il bene pubblico prima di qualsiasi vittoria di parte.

    Questo gesto di Berlusconi è una provocazione, non credo che non abbia immaginato ai possibili attacchi su questo fronte. Credo che forse servirebbe una risposta intelligente, una risposta sincera, onesta che chieda a Berlusconi e ai politici in generale, qual’è il limite, quale la soglia tra il desiderio di vincere, e il dovere di amare il proprio paese.
    con sincerità,
    Michele

  3. Paola Moretti Says:

    Si, oppure dirà di esser stato frainteso come fa sempre doppo averne combiinata o sparata una delle sue…uff

  4. Carlo Says:

    Proprio oggi ho visto, mentre arrivavo in Consiglio regionale, uno dei camion pubblicitari berlusconiani e devo dire che rispetto ai miei calcoli, basati sul fatto che almeno il Cavaliere avesse dato mandato di utilizzare automezzi euro 3, dovrei rivedere in peggio le stime.

    Il camion era una specie di carretta e non circolava in autostrada a velocità costante ma in piena città rallentando la circolazione e sgasando ad ogni partenza dal semaforo… Uno spettacolo deprimente!!!

    Davvero un esempio di quanto poco importino al PdL la difesa dell’ambiente e i diritti del popolo inquinato…

    Per chi volesse approfondire il tema dell’impronta ecologica, che è un sistema di calcolo applicabile in molti ambiti della vita di tutti i giorni, segnalo che domani 27 marzo a Milano alle 9.30 presso il Nuovo Spazio Guicciardini, via M.Melloni 3 si terrà un incontro per conoscerla e calcolarla organizzato dalla Provincia di Milano in collaborazione con Istituto Ambiente Italia.

    Vi ricordo che l’impronta ecologica ci dice quanto “pesiamo” sul territorio e se stiamo consumando piu’ risorse di quante se ne possano rinnovare.

  5. Massimo Ragnedda Says:

    Caro Carlo ti allego l’iniziativa promossa dalla mia facoltà di lettere e filosofia di Sassari e il comune, per una campagna di comunicazione sociale volta a sensibilizzare la cittadinanza di Sassari a lasciare l’auto a casa e muoversi a piedi. La campagna, iniziata due settimane fa, prevede l’affissione di maxiposter 6X3 e l’invio di 20.000 cartoline alle famiglie di Sassari, riportante lo slogan “chi va a piedi usa la testa” e con una lista di 10 buoni motivi per andare a piedi.

    Questo il link: http://mragnedda.wordpress.com/2008/03/20/chi-va-a-piedi-usa-la-testa/

    Grazie

    Massimo

  6. Roberta Says:

    Buongiorno Carlo,
    Devo darle una notizia: i camion decorati con lo slogan del Popolo delle Libertà, non sono cartelloni viaggianti che inquinano, e di certo non inquinano di più per il fatto di essere decorati visto che si tratta di veicoli che trasportano merci sui quali è stata apposta una pellicola adesiva…E non sono “vele” nate, studiate ed allestite per disturbare il traffico, ma normalissimi MEZZI AL LAVORO.
    A prescindere dalle grafiche apposte sui laterali. Per quanto riguarda poi la stima fatta da Repubblica sul costo dell’operazione, posso solo dirle che se solo la realtà si avvicinasse alle BUFALE propinate non sarei qui a scriverle, ma riposerei all’ombra di una bella palma…magari all’Havana…si immagini un po’…
    a disposizione per ogni ulteriore approfondimento…

  7. Frensis Says:

    Cara Roberta,
    dal linguaggio tecnico mi par di capire che sei tu che hai ideato e fornito sta minchiata al Tuo caro presidente…
    Quelli non sono CAMION AL LAVORO, sono cartelloni pubblicitari ambulanti che circolano (inquinando) per diffondere pubblicità.
    La prossima cosa sarà? un aereo che ci cade in testa, e sui pezzi avrete scritto Vota Berlusconi e questo non accadrà più?
    Fai schifo tu e il tuo capo.

  8. Roberta Says:

    bravo Frensis, grazie per lo schifo che provi (l’insulto dell’ignobile è un elogio da re, diceva il buon William Blake), e ti ribadisco che sono camion che trasportano merci- per la precisione alimentari in celle frigo- e quanto al fatto al riferimento al “capo”, ti sbagli di nuovo…ma si sa che sbagli: chi attacca e si inferoscisce spesso non ragiona, e per di più non accetta nemmeno di aver preso un granchio! Il mio lavoro è proprio decorare i camion che girano e il prezzo di questa pubblicità è meno della metà di ogni altro media esterno e in più aiuta i trasportatori che FANNO IL LORO LAVORO TRASPORTANDO MERCE SU E GIù PER L’ITALIA. Costa poco, e Repubblica che ha fatto i conti con l’abaco (rotto peraltro) ha sbagliato di grosso.
    Se poi non ci credi, ti invito a venire a visitare una delle piattaforme, mentre appiccichiamo le pellicole di tante pubblicità diverse, che ribadisco, non fanno certo sì che i camion sui quale vengono attaccate inquinino più degli altri.
    a disposizione.

  9. Frensis Says:

    Provo schifo per quest’Italia che sta completamente andando verso una politica dettata dal marketing e non più dalle idee, provo schifo per una coalizione che non pensa ad altro che cercare voti con i mezzi più biechi e più rozzi: dal promettere un altro acquirente (inesistente) per Alitalia e salvare 150 mila dipendenti (per avere 150 mila voti) e condannare un’azienda a fallimento certo ma DOPO aver preso quei voti… al promettere ai camionisti un obolo per portare in giro il proprio simbolo inquinante… E poi dove si arriverà per avere un paio di voti in più?
    In Sud Italia i voti sono comprati, 50 euro a voto. Quanto costa il voto dei camionisti?

  10. Roberta Says:

    Fransis mi chiedo se tu non sia troppo schifato per leggere (mica fra le righe, no quello no, sarebbe troppo) e per ragionare, soprattutto con la tua testa.
    Ancora una volta non hai capito, o forse non mi sono spiegata: macchè obolo! Il fatto che fra le campagne che metto sui camion, ci siano nell’ultimo mese anche quelle elettorali (quelle, NON QUELLA…) non ha niente a che vedere con l’acquisto/promessa di voti. …
    E a proposito di “politica dettata dal marketing”, parli POLITICHESE, non Italiano, scendi dal podio, mostra la faccia e per una volta ascolta la fonte, e verificala invece di inveire a vanvera.
    Proprio perchè c’è ancora qualcuno che porta avanti le sue idee, che a te magari fan schifo – liberissimo- ti dico che le mie sono verità, supportate da fatti, fatica e sudore quotidiano contro il monopolio dei centri media, contro la diffidenza per ogni NOVITà, soprattutto se costa poco e non è in saldo (=no provvigioni per nessuno) per far affermare un mezzo che costa poco e si vede, e sono anche opinioni, pertanto opinabili…
    Ti rispondo infine con una domanda (non vale, lo so, ma ho imparato da chi come te non da risposte, ma sentenze): tu lo sai quanto costa un cartellone 6×3? da quello che dici, a saperlo prima nessuno avrebbe dovuto spendere i milioni invece spesi per le affissioni e decidere per i 50 euro a voto: sai che risparmione?!

    a disposizione, come sempre…

  11. Frensis Says:

    Cara Roberta,
    rispondo alle tue STUPENDE affermazioni.
    Le campagna che metti sui camion “Quelle elettorali” (non quella):
    io ho visto 1 camion con Di Pietro e un bel po’ con Berlusconi. (Povero Di Pietro, come mai uno a mille? Beh, certo, uno faceva il magistrato l’altro faceva il miliardario…) non venirmi a dire che costano poco. in ogni caso INQUINANO.
    Per la cronaca non ho visto altri politici, nè altri inserzionisti di nessun altro genere…

    Monopoliio dei centri media? Ma stai delirando? Quale monopolio? Ma meno male che ci sono, e che mettono dei tetti alllo strapotere e alle richieste assurde delle concessionarie.

    Per quanto riguarda la fatica e il sudore quotidiano, stendo un velo pietoso, perchè da quello che scrivi scommetto il mio braccio destro che sei la classica provincialotta che se ne sta alla scrivania in ufficio a pensare se è meglio comprarsi oggi la borsa di prada e domani quella tod’s o oggi la tod’s e domani quella di prada…

    Riguardo alla tua provocatoria domanda: un 6×3 costa quanto deve costare, a Milano, a Roma, a Bari, a Saronno… (dipende, ovviamente) magari deturpa un po’ il paesaggio, ma almeno non emette gas tossici.
    Ciao ciao!!

    PS: ti consiglio Vuitton, finto (tanto è uguale e le tue amiche, tranquilla, non se ne accorgono) e i soldi che risparmi usali per piantare un albero.

  12. Roberta Says:

    wow, che grinta e che paroloni…provincialotta? di sicuro, hai proprio ragione, caro cittadino del mondo…tu invece come ti vedi? Intellettualoide in saldo, direi…e già che ci siamo, anche un po’ triste. Buon lavoro

  13. Anglod Says:

    Guardate questo trailer Ho Ammazzato Berlusconi

Rispondi