Liberate Ingrid
Ci sono notizie che hanno il potere di scuotermi e di ricordarmi di quanto poco la politica e gli stati riescano, o meglio vogliano, fare per riuscire a risolvere situazioni difficili.
Le diplomazie di tutto il mondo stanno tardivamente muovendosi per Ingrid Betancourt, candidata per il Patido Verde Oxigeno per la presidenza della Colombia, e rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Farc.
L’Italia poco o nulla ha mosso per liberare la Betancourt, cittadina colombiana con doppio passaporto e formazione francese, in un continente in cui forte è la presenza di nostri connazionali.
Solo i familiari e i comitati per la liberazione della Betancourt non hanno mai smesso di prodigarsi per cercare un contatto e riportare a casa Ingrid.
Intanto Ingrid sta morendo di epatite b, lesmaniosi e malaria nelle mani delle Farc che sono a questo punto protagonisti di un ‘gioco’ troppo grande per loro.
Credo che chiunque governerà l’Italia nei prossimi anni debba impegnarsi da subito per aiutare a trovare una soluzione rapidissima prima di un possibile, tragico epilogo.



aprile 3rd, 2008 at 6:14 pm
Spero che se tu vieni eletto al Senato qualche cosa farai per liberare una donna coraggiosa come Ingrid Betancourt
aprile 6th, 2008 at 5:06 pm
COMINCIATE A SMETTERLA DI RIDICOLIZZARE SEMPRE CHAVEZ, CHE TRA L’ALTRO E’ L’UNICO CHE LAVORA SERIAMENTE.
aprile 7th, 2008 at 10:47 pm
Da poco in libreria, è una lettura che vi consiglio
Lettera dall’inferno a mia madre e ai miei figli
di Betancourt Ingrid – Garzanti Libri – 2008
Questo testo è stato scritto il 24 ottobre 2007 da Ingrid Betancourt, che il 22 febbraio 2002 è stata sequestrata dalle FARC, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia che tengono in ostaggio da anni diverse altre centinaia di persone. È indirizzato alla madre, Yolanda Pulecio, ai suoi ligli Mélanie e Lorenzo, e alla sua famiglia. Il manoscritto, dodici pagine vergate con una calligrafia regolare e densa, accompagnato da un video e da alcune foto, è stato sequestrato in occasione dell’arresto di alcuni guerriglieri a Bogotà. Una copia è stata trasmessa dal governo colombiano alla famiglia di Ingrid nel dicembre 2007. Questa è la prima traduzione integrale e autorizzata del documento. La lettera di Ingrid Betancourt è accompagnata dalla risposta dei suoi figli, Mélanie e Lorenzo, che si stanno battendo per la liberazione della madre