Liberate Ingrid

Ci sono notizie che hanno il potere di scuotermi e di ricordarmi di quanto poco la politica e gli stati riescano, o meglio vogliano, fare per riuscire a risolvere situazioni difficili.

Le diplomazie di tutto il mondo stanno tardivamente muovendosi per Ingrid Betancourt, candidata per il Patido Verde Oxigeno per la presidenza della Colombia, e rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Farc.

 L’Italia poco o nulla ha mosso per liberare la Betancourt, cittadina colombiana con doppio passaporto e formazione francese, in un continente in cui forte è la presenza di nostri connazionali. 

Solo i familiari e i comitati per la liberazione della Betancourt non hanno mai smesso di prodigarsi per cercare un contatto e riportare a casa Ingrid. 

Intanto Ingrid sta morendo di epatite b, lesmaniosi e malaria nelle mani delle Farc che sono a questo punto protagonisti di un ‘gioco’ troppo grande per loro.

 Credo che chiunque governerà l’Italia nei prossimi anni debba impegnarsi da subito per aiutare a trovare una soluzione rapidissima prima di un possibile, tragico epilogo.

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3 Responses to “Liberate Ingrid”

  1. francesca Says:

    Spero che se tu vieni eletto al Senato qualche cosa farai per liberare una donna coraggiosa come Ingrid Betancourt

  2. IZQUIERDO Says:

    COMINCIATE A SMETTERLA DI RIDICOLIZZARE SEMPRE CHAVEZ, CHE TRA L’ALTRO E’ L’UNICO CHE LAVORA SERIAMENTE.

  3. chiara Says:

    Da poco in libreria, è una lettura che vi consiglio

    Lettera dall’inferno a mia madre e ai miei figli
    di Betancourt Ingrid – Garzanti Libri – 2008

    Questo testo è stato scritto il 24 ottobre 2007 da Ingrid Betancourt, che il 22 febbraio 2002 è stata sequestrata dalle FARC, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia che tengono in ostaggio da anni diverse altre centinaia di persone. È indirizzato alla madre, Yolanda Pulecio, ai suoi ligli Mélanie e Lorenzo, e alla sua famiglia. Il manoscritto, dodici pagine vergate con una calligrafia regolare e densa, accompagnato da un video e da alcune foto, è stato sequestrato in occasione dell’arresto di alcuni guerriglieri a Bogotà. Una copia è stata trasmessa dal governo colombiano alla famiglia di Ingrid nel dicembre 2007. Questa è la prima traduzione integrale e autorizzata del documento. La lettera di Ingrid Betancourt è accompagnata dalla risposta dei suoi figli, Mélanie e Lorenzo, che si stanno battendo per la liberazione della madre

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