Un grazie di cuore a chi mi ha sostenuto e votato
Un grazie di cuore a chi mi ha sostenuto e votato.
Un uguale e sincero grazie a chi mi ha manifestato stima e affetto, ma mi ha detto che avrebbe votato altrove.
I Verdi si sono presentati come Sinistra Arcobaleno e hanno subito l’uragano di tutti coloro che avevano votato Prodi carichi di speranza di avere una vita migliore: pensioni più alte, salari all’altezza dei costi della vita , un’aria più pulita, poter andare in giro per le nostre città con tranquillità e sicurezza, un’ integrazione verso chi viene nel nostro paese che veda da parte di chi abita qui accoglienza e solidarietà, e da parte di chi arriva rispetto per le nostre leggi, abitudini e cultura.
La delusione cocente per non avere raggiunto questi obiettivi, e poi un programma elettorale basato molto su valori astratti e poco sui bisogni concreti dei cittadini, hanno provocato questo tzunami elettorale.
Ora bisogna saper riflettere, studiare, ascoltare , ricostruire un soggetto ambientalista che sappia parlare alla maggioranza di questo paese e che sia utile alla soluzione dei problemi del nostro paese, e non solo una sommatoria di magari nobilissimi NO, ma un soggetto politico e culturale che dica no motivati ma soprattutto dica dei SI intelligenti.
Io non sono stato eletto, ma è stata una piccolissima delusione all’interno della colossale preoccupazione per lo spostamento culturale e politico dei cittadini di questo paese. Continuerò a lavorare per capire tutte queste cose e soprattutto continuerò a cercare di risolvere sia i problemi generali che quelli che tutti i giorni la gente che mi scrive e che incontro mi propone.
Ho poi incontrato in quest’ultima settimana di campagna elettorale tante, direi tantissime, persone che mi hanno dato cose belle come simpatia, amicizia e fiducia anche se poi non tutti mi hanno votato.
Ed è stata per me un’esperienza bellissima, anche se questi giorni sono un pochino tristi.



aprile 17th, 2008 at 4:10 pm
Felice di averti dato il mio sostegno e il mio voto, anche se avrei preferito (come penso tanti altri) avere la possibilità di scriverlo di mio pugno il tuo nome sulla scheda elettorale.
Rispetto a quanto scrivi, mi permetto di dirti che non penso ci sia stato uno spostamento culturale dei cittadini italiani. Il mio pensiero è che in un perido di ristrettezze economiche sia normale diventare un po’ più egoisti e dare il consenso a chi fa delle proposte, anche demagogiche, che si avvicinino ad una promessa di miglioramento della propria qualità di vita. No dico che sia giusto, ma accade.
aprile 17th, 2008 at 4:14 pm
hai ragione, purtroppo accade
aprile 17th, 2008 at 4:27 pm
ciao carlo, alla camera ho votato il Pd ma alla fine al senato ho votato SA per sostenere te e le tue battaglie. mi dispiace che non sei stato eletto ma non ho mai creduto nel progetto dell’Arcobaleno e finchè i Verdi non si smarcheranno dagli ex e post comunisti definitivamente non c’è spazio per me. Spero in un soggetto ecologista trasversale che sappia parlare a tutti e non a piccole nicchie di persone.
un abbraccio
aprile 18th, 2008 at 3:02 pm
Mi auguro che considerate le ultime voci in cui si dice che Formigoni resterà alla presidenza che Tu abbia ancora la forza (la voglia so che non Ti manca) di difenderci dalla calamità che ci circonda
a presto in tanti riponiamo fiducia nella Tua persona
ciao
aprile 19th, 2008 at 10:12 pm
ciao,io e molti altri abbiamo votato al senato SA proprio per te
è stato uno tsunami e un altro si abbatterà su Milano, sia per le fughe verso i progetti dell’Expo che verso la Regione ….
ma tu resisti, hai ancora tenacia e competenze per affrontare mille altre battaglie.
ti rivedrò in televisione?
acci mi hanno spedito per lavoro molto lontano, ma quando sono in città…..
e ora tutti in piazza a testa alta il 25 aprile, non regaliamo anche le nostre assenze
un abbraccio, e a presto
lucetta
aprile 20th, 2008 at 1:03 am
Grazie Carlo per aver offerto con la tua disponibilità a rappresentare i Verdi per la Sinistra l’Arcobaleno in questa difficilissima tornata elettorale. Purtroppo, grazie anche alla scelta isolazionista del PD, gli elettori si sono rivolti altrove cercando (giustamente) di vincere le elezioni, ignorando inesorabilmente le sciagurate prospettive indicate da Bertinotti di voler ripartire dall’opposizione. Ripartiamo ora dai Verdi, facendo tesoro dello straordinario patrimonio umano e politico incrociato nell’Arcobaleno, per costruire una proposta politica che sappia realmente incontrare le aspirazioni e i desiderata dei cittadini.
aprile 21st, 2008 at 9:04 pm
ciao,
grazie carlo della tua candidatura, purtroppo nn c’e’ l’abbiamo fattta……
io ho dato il miio voto alla SA anche perche’ c’erano persone come te.
COndivio la tua analisi del voto; purtroppo ci hanno adossato quasi tutta la responsabilita’ delle politche fallimentari del Governo.
Dovremmo cambiare ma sul serio; dobbiamo cacciare tutti i vecchi tecnocrati e burocrati nostalgici che vivono all’interno dei partiti.
Via tutti.
Apiramo blog per parlare di politica, c’e’ ne uno interessante della sinistra arcobaleno; peccato che i nostri dirigenti nn lo abbiamo mai degnato di uno squardo.
Penso che alla fine i verdi e altre forte di sinistra saranno obbliagate adaentrare nell Pd.
Ciao e grazie
aprile 28th, 2008 at 5:18 pm
dear carlo,
questa parte politica e programmatica del tuo ringraziamento
“Ora bisogna saper riflettere, studiare, ascoltare , ricostruire un soggetto ambientalista che sappia parlare alla maggioranza di questo paese e che sia utile alla soluzione dei problemi del nostro paese”
mi trova completamente d’accordo.
Dobbiamo probabilmente smettere di pensare che solo delegando si riescano a raggiungere obiettivi per cui abbiamo negli anni dedicato in modo diverso molto del nostro tempo e dei nostri impegni.
aprile 30th, 2008 at 7:30 am
“Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare”. (Enzo Biagi) – La Sinistra Arcobaleno ha fallito ed è chiusa. Punto e a capo. L’idea che unendo quattro soggetti in modo artificioso e politicamente disperato, si potesse ottenere un risultato dignitoso sul quale costruire il sogno della “sinistra unita” e naufragato per la scelta inequivocabile degli elettori, gli elettori vanno rispettati sempre e comunque, serve a poco addossare responsabilità al Pd (che pure ne ha tante), alla legge elettorale “porcata” o al monopolio di un’informazione schifosa e servilmente schierata.
Quello che divide profondamente la sinistra – quella oggi fuori dal Parlamento – non sono i simboli o la percezione della realtà italiana ma l’analisi delle soluzioni ai problemi. I Verdi non sono anticapitalisti, non vogliono abbattere il sistema, vogliono cambiarlo e renderlo sostenibile, non vogliono “far piangere i ricchi”, vogliono far star bene tutti in un ambiente migliore senza rinunciare al progresso.
I Verdi vogliono “l’ecologia della politica”, fanno della moralità e dell’etica una bandiera e, laicamente, ritengono i diritti delle persone, di tutte le persone, una questione irrinunciabile.
L’attuale gruppo dirigente nazionale dei Verdi ha portato il partito fuori dalla migliore tradizione ecologista europea, quella che anticipa i cambiamenti e non solo le catastrofi, quella che si candida a modernizzare e a governare, non solo a protestare. I Verdi hanno una “vocazione maggioritaria”, vogliono governare i cambiamenti, non ci interessa agire solo per stare all’opposizione.
Il “Sole che ride” dovrebbe essere una federazione, non un monolite che Roma può decidere di spostare a suo piacimento, senza consultare le realtà locali.
Se esiste un futuro per i Verdi italiani questo passa inevitabilmente e dolorosamente da un totale azzeramento delle cariche di partito a tutti i livelli. Le dimissioni vanno presentate subito e devono essere irrevocabili, aspettare le elezioni europee del 2009 mi sembra solo un inutile accanimento terapeutico.
I Verdi devono tornare ad essere un partito marcatamente ecologista ed autonomo: “liberi e Verdi”. Abbiamo solo una possibilità: ripartire dal locale, ri-costruire una federazione vera dove le specificità non solo vanno rispettate ma anche esaltate e valorizzate, le alleanze politiche devono realizzarsi solo e soltanto sui contenuti che possiamo e vogliamo condividere, Comune per Comune… quartiere per quartiere.
L’obiettivo da conseguire è da un lato quello di riappropriarsi di temi che vent’anni fa venivano ridicolizzati, ma che con il tempo sono diventati agli occhi di tutti reali e tangibili, dall’altro quello di ottenere risultati elettorali dignitosi come in altri paesi europei, che ci collocano spesso come terza forza capace di dialogo e di governo, senza pregiudizi sullo schieramento.
Oggi c’è da (ri)costruire un progetto di questo tipo, anche partendo dai nuovi strumenti che abbiamo a disposizione, che permettono un dialogo ed una elaborazione anche approfondita senza spostamenti fisici. La “rete” deve finalmente essere usata in maniera giusta, capillare… sana!
I Verdi sono capaci di elaborare i problemi complessi e proporre soluzioni reali, tangibili… lo facciamo già in tutte le situazioni dove da decenni governiamo! Abbiamo un patrimonio umano di Amministratori pubblici eccellente!
Dobbiamo solo avere il coraggio di liberare le nostre energie senza paura, pensando al futuro e approfittando di questo momento in cui non abbiamo nulla da perdere.
Coraggio! Basta con le cazzate!
“solve et coagula” (Alex Langer).
giugno 24th, 2008 at 4:55 pm
io vi ho votato come sempre.
grazie a voi