Peppole e fringuelli: ammazziamoli tutti

Ho partecipato oggi pomeriggio con Rita e Marcello alla commissione regionale che si occupa di caccia.
Come ogni inizio estate si discute della caccia in deroga per i piccoli volatili come peppole storni e fringuelli; questo tipo di caccia è vietata dall’Unione Europea , ed è in arrivo una multa per tutte le leggi in deroga fatte dalla Lombardia negli scorsi anni. Ma più importante di tutto sono gli interessi di  alcune migliaia di cacciatori bresciani e bergamaschi, e soprattutto i voti che alle elezioni questi cacciatori e le loro famiglie riversano sui Consiglieri Regionali bergamaschi e bresciani di AN e Lega Nord.Poco importa se ciò implica la strage di milioni di piccoli esseri viventi .
Un’altra cosa raccapricciante è il clima che c’era in commissione: di fronte alla palese illegittimità del provvedimento solo spallucce e sorrisini da parte dei consiglieri del Centro Destra, ma una straordinaria compattezza come fosse la legge più importante per le sorti della Lombardia.
Grazie all’intervento dei Verdi , di Marcello che è il nostro rappresentante in commissione e di Rita che è il nostro guru, la legge sulle deroghe è stata rinviata di una settimana.
Ogni anno è la stessa storia , ogni anno ci battiamo per impedire strage e illegalità.
E io ogni anno mi incazzo sempre di più.

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9 Responses to “Peppole e fringuelli: ammazziamoli tutti”

  1. angela Says:

    Caro Carlo ho tentato più volte di telefonarti durante le tue ultime presenze a Buongiorno Lombardia per parlarti della caccia in deroga ma non mi hanno mai passato la telefonata… forse perche’ per i telespettatori non è argomento importante la protezione dell’ambiente e degli animali, come le 123.000 peppole e i 700.000 fringuelli che i cacciatori sono autorizzati ad abbattere.. ma ce ne saranno così tanti in tutta la Lombardia? E’ una vergogna che – ancora una volta – nella nostra progredita regione sia passato un provvedimento del genere… leggo sulla Prealpina del 4 luglio che il 3 luglio e’ stato approvato il provvedimento dalla Comm.Att.Produttive! Ma oltre che incazzarti ogni anno, come giustamente ho letto che fai, non si può trovare una strada concreta per impedire che questa crudele illegalità avvenga, in nome delle nostre “tradizioni venatorie”, come dice il caro Saffioti? Ciao, ti prego di rispondermi se puoi al mio indirizzo e-mail, perche’ la cosa mi sta molto a cuore. Un caro saluto,Angela.

  2. Carlo Says:

    Forse quest’anno le peppole sono salve. Venerdì 4 luglio la corte costituzionale ha bocciato la legge quadro con cui il consiglio regionale lombardo consentiva l’anno scorso di sparare a peppole , fringuelli e storni. Questa sentenza blocca anche la legge appena approvata in commissione agricoltura, perchè questa legge discende dalla legge quadro dell’anno scorso. Sarebbe folle che Formigoni sfidasse la corte costituzionale , ma sulle peppole può succedere di tutto.
    Staremo ben attenti.

  3. angela borsani Says:

    Speravamo che le peppole e i fringuelli si sarebbero salvati ma a quanto pare purtroppo non è così. Ti scrivo la mail che ho spedito oggi a Marcello Saponaro,per tua notizia. Un caro saluto da Angela.
    “Sono iscritta al blog di Carlo Monguzzi e l’8 luglio con grande sollievo avevo saputo che il 4 luglio la corte costituzionale aveva bocciato la nota e insensata legge quadro.
    Invece leggo su un giornale (sole 24 ore) che il 22 luglio è stata approvata tale legge che contempla – mi pare di aver capito – anche l’abbattimento di specie protette e di altri piccoli volatili con dei quantitativi a dir poco assurdi: 711.000 fringuelli, 124.000 peppole, 250.000 storni…
    Ora mi chiedo, a parte deplorare la grande crudeltà insita nelle “persone” che approvano un simile provvedimento, ma come ci si può permettere di violare impunemente le direttive CEE prendendo decisioni sul patrimonio indisponibile dello stato, costituito dalla fauna migratoria, in una regione come la Lombardia che più di altre crea problemi agli animali
    con la cementificazione selvaggia che ci ritroviamo? Sono sicura che voi Verdi avete fatto il possibile per non far passare questa legge regionale, ma chiedo se avete in mente qualche iniziativa per ostacolarne – a questo punto – l’applicazione da parte dei
    cacciatori; tanti, soprattutto benestanti: Notai,professionisti, gente che non trova di meglio per divertirsi che andare a sparare, ultimamente vanno spesso
    all’estero perche’ in Italia è rimasto poco o niente; ne conosco due di questi spregevoli individui, che sono appena tornati dall’Argentina vantandosi di aver abbattuto centinaia di anatre. C’è qualcosa che posso fare anch’io, nel mio piccolo?
    Grazie se vorrai rispondere…. ciao, buon lavoro! Angela.

  4. Roberto bettini Says:

    Caro Monguzzi, non ti conosco personalmente, ma visto che hai un blog su cui inserisci anche tue considerazioni extrapolitiche, ti chiedo: se dopo tanti anni di impegno e di battaglie, alcune vinte e altre perse (come succede nella vita di ciascun individuo) tu termini la tua nota “E io ogni anno mi incazzo sempre di più”, cosa dovrebbero dire i poveri cristi (che guadagnano mille euro al mese) e che hanno imparato (magari inconsapevolmente) da Umberto Eco l’arte del sorriso e dell’ironia?
    Anche loro sono incazzati, probabilmente, però sono educati. E sanno che colpiscono più con il sorriso e l’ironia che non con un vaffanculo generale: quello lo lasciano a Beppe Grillo con i suoi quattro milioni all’anno di reddito.
    E poi, scusa, se dopo tanti anni ti ritrovi sempre gli stessi problemi….e le stesse spallucce degli avversari (che sono anche i miei avversari) … non credi forse di avere sbagliato qualcosa anche te? Come mai non sei riuscito a “forare”? Solo perchè gli altri sono più stronzi o hanno i soldi, o forse perchè il tuo messaggio politico è invecchiato e inadeguato?
    Anche il tuo blog non è poi molto diverso da quello degli altri politici (di destra e di sinistra)che imperversano in Italia, i quali ormai assomigliano più a sedute psicoanalitiche o momenti di outing intimi, che a spazi di dibattito e di riflessione.
    Se vogliamo sconfiggerli (e li dobbiamo sconfiggere), dobbiamo cambiare linguaggio e contenuti. E anche persone.
    Ciao Roberto

  5. angela Says:

    Caro Roberto, ho scritto anch’io inutilmente su questo blog chiedendo un intervento DECISO e non le solite chiacchiere, ai nostri amici verdi, purtroppo non sono stata degnata di uno straccio di risposta, ne’ da Monguzzi, ne’ da Saponaro (e pensare che ho sempre votato i verdi), ho scritto anche alla Lipu chiedendo a loro che cosa si può concretamente fare per impedire o perlomeno ostacolare in maniera fattiva questo orrore dello sterminio legalizzat, non solo di questi uccellini innocenti ma anche, e soprattutto, dei migratori che hanno la sfortuna di passare sopra la Lombardia; bene, anche dalla Lipu nessuna risposta. Il provvedimento sulla caccia in deroga è assolutamente da abrogare, non capisco con quali appoggi la signora Beccalossi riesca a far passare un decreto così crudele, solo per accontentare il suo elettorato delle valli bresciane e bergamasche, che continua a considerare questo assassinio una “tradizione”! Sono d’accordo con te sul fatto che occorra cambiare linguaggio, contenuti, e soprattutto PERSONE, perche’ ho la netta sensazione che, con questi, non si ottiene nulla. Ho anche chiamato più volte telelombardia ogni volta che vedevo la faccia di Monguzzi, per chiedergli le stesse cose, sullo stesso argomento: caccia in deroga; mai una volta che mi abbiano passato la telefonata, dopo attese lunghissime! Anche il famoso Roberto di Telelombardia, è un verde per modo di dire; non mi risulta che, qualche volta,abbia avuto in trasmissione qualche atteggiamento di difesa, o abbia detto qualche parola che non siano le solite generiche frasi, a difesa degli animali. Infatti ora non lo seguo più. Anziche’ chiedersi, su questo blog, dove pregano i musulmani, che non penso interessi a molti, occupiamoci seriamente e fattivamente dell’ambiente e degli animali, altrimenti che senso ha essere nel partito dei “Verdi”? Un caro saluto.

  6. Carlo Says:

    Peppole e fringuelli: ad Angela e Roberto rispondo semplicemente che per fermare le leggi della Lombardia sulla caccia in deroga come Verdi le abbiamo provate tutte: dall’ostruzionismo in aula alle denunce fatte in collaborazione con le associazioni animaliste ( LAC,LIPU, LAV e WWF) .
    Voi dite che non siamo stati abbastanza efficaci ; sinceramente non so proprio cos’altro avremmo potuto fare. Il centrodestra in Regione Lombardia pur di consentire di sparare ai piccoli volatili non si è fermato nè davanti alle sentenze del TAR, nè alle procedure di infrazione dell’Unione Europea, nè addirittura all’ultima sentenza della Corte Costituzionale che boccia appunto le leggi lombarde.
    Formigoni Beccalossi e soci si sono sempre fatti beffe di tutte queste istituzioni.
    Da qui la frustrazione e l’impotenza di due consiglieri soltanto quali siamo io e Saponaro.

  7. angela Says:

    mi permetto di proporti di tentare di coinvolgere la gente in maniera diretta, così come avete fatto con le varie manifestazioni che vedo su questo sito, perche’ a mio parere lo sterminio illegale dei migratori e dei piccoli uccelli stanziali merita altrettanta considerazione che la liberazione della Betancourt, i monaci tibetani,ecc.; la protezione del nostro ambiente naturale, già così malato come è in lombardia, ci tocca molto più da vicino che altri, sia pur importanti, argomenti.In fin dei conti, vengono VIOLATE da una minoranza (i cacciatori) direttive CEE, sentenze della Corte costituzionale che non dovrebbero nemmeno essere discusse ma solo applicate, in quanto “leggi”.Non mi sembra cosa da poco. Insomma io chiedo di agire, di proporre un referendum anticaccia sperando che non si “perdano” le firme come successe diversi anni fa, di provare con manovre ostruzionistiche…. se decidi di fare qualcosa, e serve collaborazione pratica, do sin d’ora la mia disponibilità personale, purche’ si faccia qualcosa! non porta a nulla essere troppo educati e gentili con i rozzi elementi con i quali vi trovate a trattare,
    forse si ottiene di più con un atteggiamento più combattivo. Un caro saluto.

  8. luigi pagani Says:

    La nostra associazione è lieta di partecipare e rilanciare questo
    invito ricevuto dal “Comitato Ambiente e Territorio di Lomazzo e
    Manera” [www.catlomazzo.org]

    Passeggiate e incontri per il bosco della Moronera
    prima del cantiere della Pedemontana!
    Sabato 20 Settembre 2008
    alle ore 14.45 escursione con partenza dalla stazione FNM di
    Rovellasca – Manera (CO)
    alle 21.00 proiezione e dibattito c/o la sala dell’oratorio della
    chiesa di S.Siro a Lomazzo (CO)

    Un’escursione, una serata e un documentario.

    Una serie di iniziative stanno partendo per salvare il bosco della
    Moronera. Si tratta di un enorme bosco nella provincia di Como, fra
    Lomazzo e Turate, posto in una delle zone più densamente popolate non
    solo d’Insubria, ma di tutta l’Europa meridionale. Questo bosco sarà
    presto cancellato dalle mappe per far posto al raccordo tra la
    Pedemontana e l’Autostrada A9.
    Non si tratta di una piccola macchia, ma di una foresta
    dall’estensione pari a circa 100 campi di calcio. I responsabili dei
    lavori per la Pedemontana rispondono che in cambio sarà realizzato “il
    più esteso progetto di compensazione ambientale mai sviluppato nel
    nostro Paese”. Quanti anni ci vogliono per compensare alcune querce
    giganti e altri alberi pregiati, che nella flora locale circostante
    sono scomparsi da decine di anni, sostituiti dalla più comune acacia
    di importazione? E soprattutto tutto ciò vale veramente la pena?

    Sebbene il bosco sia più grande del vicino paese di Turate, esso è
    poco frequentato proprio perché piuttosto lontano dal centro abitato.
    Se ne attraversa una parte quando si va verso la Svizzera in
    autostrada, ma pochi abitanti indigeni lo hanno mai esplorato, né
    sanno che al suo interno si possono trovare poiane, gheppi, falchi
    pellegrini, picchi, fagiani, volpi e lepri (secondo un recente
    censimento effettuato da Guardie Ecologiche). Da alcune settimane sono
    iniziati i carotaggi ed è partito il conto alla rovescia per
    l’eliminazione del polmone verde. Il Comitato lomazzese invita quindi
    a partecipare sia alla passeggiata che alla proiezione in programma
    per sabato prossimo 20 settembre al fine di far conoscere questa
    realtà alla popolazione.

    L’associazione Manufatti Audiovisivi, la quale sta realizzando un
    documentario dal titolo “Adieu Moronera, Requiem per un bosco?” per
    testimoniare l’agonia del bosco e dei suoi abitanti. Maggiori info su:
    [ http://www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html ]. Chiunque può
    partecipare alla documentazione o alla produzione del filmato.

  9. graziano Says:

    l italia si e messa in regola con le cacce in deroga dal 2002 in base la legge 79-409 direttiva uccelli e la direttiva prevede all art 9 il prelievo i animali non cacciabili solo in 3 casi sicurezza publica sicurezza aerea danni conprovati gravi all agricoltura quindi signori miei invece di fare tanto chiasso in italia perche non fermate le stragi che s fanno in europa tutto l anno? grazie se potete rispondetemi

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