Dicono di noi
a poche ore dal congresso nazionale ecco come “Il Giornale” tratta la candidatura di Grazia Francescato.
Il giornale e’ di parte, ma forse un problema c’e’.
“Il «futuro» dei Verdi è il passato Francescato pronta a riciclarsi”
a poche ore dal congresso nazionale ecco come “Il Giornale” tratta la candidatura di Grazia Francescato.
Il giornale e’ di parte, ma forse un problema c’e’.
“Il «futuro» dei Verdi è il passato Francescato pronta a riciclarsi”
Questo post è stato postato in venerdì, luglio 18th, 2008 at 12:31 pm ed è archiviato nella categoria Verdi . Puoi seguire ogni risposta a questo post tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o fare un trackback dal tuo sito.
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luglio 19th, 2008 at 11:42 am
Caro Carlo,
qui, a Chianciano sono venuto a dire proprio questo. Grazia non solo non è il cambiamento. E’ la controfigura apolitica di pecoraro (http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/07/19/cambiare-profondamente/ ).
Facci gli auguri…
ciao
Marcello
luglio 21st, 2008 at 10:16 am
Mi sembra che questo inutile congresso abbia cercato di rispondere alla domanda sbagliata, il problema non è se è ancora necessario e centrale l’ambientalismo nella vita politica ma se a questa oggettiva centralità il partito dei Verdi serve o fa danno! A giudicare dal congresso “la seconda che ho detto”
Baci Claudio
luglio 21st, 2008 at 12:39 pm
che schifo! spero che i verdi con questa gestione alle europee prendano lo 0%, cosa altamente probabile.
penso che dovreste staccarvi – anche formalmente – da questo partito-pagliacciata e creare un nuovo soggetto in lombardia in vista delle provinciali e delle regionali.
come fate a restare in questo partito fogna?
luglio 22nd, 2008 at 6:22 am
Ciao Carlo, il Giornale non solo è di parte ma rappresenta un gruppo di potere che ha tutto l’interesse a vedere definitivamente chiusa l’esperienza dei Verdi italiani, perché con tutti i limiti che conosciamo, evidentemente, una forza politica che in maniera organizzata metta al centro della sua azione la questione ecologica rappresenta un problema. I Verdi italiani sono quello che sono, ma ad esempio i Verdi lombardi dispongono a mio avviso di una potenzialità tutt’ora inespressa.
P.s.: per Corsentino. Il partito fogna di cui parli è lo stesso grazie al quale Monguzzi e Saponaro (per citarne due) hanno l’opportunità di svolgere l’attività che apprezzi nelle istituzioni, e molti altri hanno l’opportunità di svolgere attività altrettanto apprezzabili negli enti minori.
luglio 22nd, 2008 at 10:01 am
evidentemente non mi riferivo alla declinazione lombarda dei verdi, o meglio, alla parte di essa più virtuosa (monguzzi, saponaro, baruffi, fedrighini e tanti militanti e iscritti) ma al partito nella sua versione nazionale, che poi è l’unica ad avere visibilità mediatica.
quello che voglio affermare fortemente è: i virtuosi che stanno ancora nei verdi perché non pensano di organizzare una alternativa politica ai verdi stessi? è così difficile staccarsi dalla “casa madre”? cosa manca? il coraggio? l’ambizione? non credo…