I musulmani dove pregano?
Oggi in Consiglio regionale Formigoni ha aggiornato l’aula, si fa per dire, sull’Expo. Nel mio intervento in risposta ho chiesto dove pregheranno i milioni di musulmani che verranno in visita a Milano.
Il caso dello spostamento della moschea di viale Jenner ha mostrato infatti all’Italia e al mondo intero quanto Milano, che appunto sarà sede dell’Expo nel 2015, sia poco attrezzata per ospitare i visitatori che professano la fede musulmana, i quali arriveranno con borse cariche di dollari ma non sapranno dove andare a pregare.
A me sembra incredibile, ma a Milano vi sono luoghi di culto per tutte le fedi religiose tranne che per quella musulmana. Milano è l’unica importante città del mondo a non avere una moschea.
Nel mio intervento ho anche criticato l’istituzione del comitato per l’Expo, in maggioranza composto da ministri e sottosegretari del governo Berlusconi, cosa che mi sembra un vero e proprio commissariamento di comune e regione. Non capisco come a qualcuno possa sembrare segno di attenzione verso la Lombardia.
Noi continueremo a batterci per un Expo sostenibile, che punti sulle energie pulite e rinnovabili, sulla bioarchitettura, sulla mobilità a zero emissioni, sullo sviluppo sostenibile di Milano e della Lombardia.



luglio 30th, 2008 at 10:58 am
Carlo, sostengo la tua indignazione. Una città che afferma di non avere spazi per costruire una moschea (che peraltro non graverebbe come spesa sulla cassa comunale giacchè la stessa comunità islamica si è espressa favorevolmente per un auto finanziamento), ma in compenso sempre disponibile a vendere spazi pubblici a privati speculatori pronti a costruire orribili centri commerciali ed eco-mostri di 100 metri d’altezza.
L’islamofobia si propaga anche grazie ai media che nella maggior parte dei casi ci descrive il musulmano come un reietto, non integrabile e nella peggior delle ipotesi come un possibile terrorista. Risultato ottenuto grazie alla propaganda di riflesso che dagli Stati Uniti colpisce alcune becere aree politiche del nostro arco costituzionale (e non mi dilungo in un lungo elenco di nomi che comprederebbe giornalisti, parlamentari e maitre a penser).
Non concordo con te invece sullo “sviluppo sostenibile” giacchè ritengo i due termini un ossimoro. E’ un dato di fatto che non possa esistere sviluppo senza crescita economica con conseguente aumento dei consumi di risorse del pianeta e dei rifiuti che lo stesso non sarebbe più in grado di assorbire. E’ una questione di mentalità economica imperante a livello globale che si basa sul dogma costi-ricavi. Milano e la Lombardia cresceranno così come sbandierato dalla Regione per il suo Expo, e di riflesso aumenterà anche l’inquinamento, la cementificazione, la produzione di rifiuti ed il consumo di energia. Aumenterà il PIL della Lombardia ed anche l’ansia e l’infelicità dei suoi cittadini/sudditi come recentemente riportato dal Corriere della Sera (http://www.corriere.it/salute/08_luglio_16/stress_milano_capitale_ba1f1836-534b-11dd-a364-00144f02aabc.shtml).
Un caro saluto a tutti.
luglio 30th, 2008 at 5:22 pm
Parole sante! E’ il caso di dirlo…
luglio 30th, 2008 at 10:42 pm
posto che expo a milano è stata una scelta sbagliata, visto che comunque avremo da pararci il posteriore per come stanno andando le cose ( le liti su chi gestisce cosa dovrebbero ben insegnare qualcosa…) o ci chiamiamo fuori e facciamo i puri così avremo la possibilità di dire a sfacelo fatto ” noi l’avevamo detto” o ci mettiamo le mani prendendoci rischi e responsabilità del caso per quel che è la mia esperienza vale sempre la pena di provarci allora proposta: facciamo un gruppo di intervento magari partendo dal gruppo che abbiamo riunito a Pero un paio di volte ma cercando di coinvolgere più gente possibile, noi stiamo producendo un documento di analisi e proposte che a settembre faremo girare per integrazioni e modifiche e riconvocheremo gli interessati dei comuni attorno all’area Expo e inviteremo tutti quelli che vogliono provarci come noi : fateci sapere chi ci sta!
Claudio Lesmo
luglio 30th, 2008 at 10:49 pm
Per quello che riguarda la possibilità di chi si professa mussulmano di poter pregare in un luogo adatto allo scopo ( moschea) in una grande città come Milano con una presenza folta di cittadini mussulmani ritengo sia solo il segno della pochezza umana e spirituale della destra che governa questo paese: lanciamo un concorso di idee come Verdi per individuare l’area e fare un progetto di massima per la moschea di Milano per l’Expo e vediamo chi ci dice che sappiamo solo dire dei no !
Claudio
settembre 3rd, 2008 at 2:25 pm
carlo ti vedo piuttosto giu di tono non piu combattivo ti sei rotto anche tu di questo paese dove non si risolve mai niente? senti questa la cisl fa ricorso per i permessi di soggiorno il tar accoglie, una manovra per bloccare i pochi permessi che elsrgivano come fosse oro?
settembre 3rd, 2008 at 4:57 pm
ciao Pecos sono assolutamente combattivo come e più del solito; non ho però capito la questione dei permessi cisl, in quanto so che il sindacato si muove per favorire e garantire i permessi di soggiorno ai cittadini e lavoratori stranieri.