Archivio per settembre, 2008

La signora Gelmini mi ricorda il vecchio Attila

martedì, settembre 9th, 2008

Il grembiule per tutti non mi pare un problema,può anzi essere una cosa divertente;potremmo adottarlo anche in consiglio regionale: azzurro per gli assessori,verde per i consiglieri,a righe verticali per i colleghi inquisiti e condannati.

La cosa più drammatica è il maestro unico che non vuol dire solo tonnellate di licenziamenti ma qualità dell’insegnamento: i nostalgici del maestro unico studiavano sul sillabario ora i bimbi hanno diversi punti di riferimento che offrono la possibilità di un approccio pedagogico,culturale e formativo più completo.

Tornare a 50 anni fa vuol dire iniziare a reintrodurre nel nostro paese un sistema di produzione e trasmissione della cultura devastante.

Questa può diventare la madre di tutte le  battaglie.

due vicende allucinanti

giovedì, settembre 4th, 2008

Ci sono due vicende di questi giorni che mi sembrano allucinanti

1° la vicenda di Eluana Englaro dove un padre al colmo della disperazione si vede costretto a cercare un posto dove “far morire” la propria figlia perchè Formigoni dice che le strutture sanitarie lombarde non devono farlo. Con ciò la Regione Lombardia aggiunge dolore al dolore

2° le 11 licenziate dal call center dell’Ospedale di Legnano sono oltre che una vergogna sociale e umana , un paradosso allucinante.
Il nostro obiettivo è quello di garantire la soluzione del problema del precariato con l’assunzione dei lavoratori dopo un primo periodo di incertezza lavorativo; mentre Brunetta e Formigoni eliminano la precarietà del lavoro licenziando tutti i precari.

Sia fatta la volontà

giovedì, settembre 4th, 2008

Insieme al collega Saponaro, ieri ho chiesto a Formigoni di intervenire immediatamente presso le strutture sanitarie della Lombardia perché diano esecuzione al provvedimento dell’autorità giudiziaria per quanto riguarda la vicenda di Eluana Englaro.

Le dichiarazioni del direttore della sanità Lucchina, che ha detto che non è possibile rispettare la sentenza della magistratura, hanno dell’incredibile e sono inaccettabili. E anche quelle di Formigoni sono pretestuose.

Non è compito della Regione intervenire né sulla questione morale né sulle decisioni della Magistratura. Non aggiungiamo dolore alla disperazione di un padre che si vede costretto a cercare un ospedale che ponga fine all’accanimento terapeutico verso le figlia.

E’ sconcertante e immorale che per far rispettare le leggi del nostro paese Beppino Englaro debba rivolgersi a un’altra regione.