Smog: per evitare infrazione e multa servono interventi concreti e non riunioni

Come avevamo annunciato, la procedura di infrazione europea per il mancato rispetto dei limiti sull‘inquinamento prosegue e presto, se non saranno presi provvedimenti strutturali da Milano e dalla Lombardia, arriveranno 12 milioni di Euro di multa.
Non basta annunciare riunioni come fa la Regione o piani per la regolamentazione delle merci come ha fatto il sindaco Moratti, che sono senz‘altro utilissimi ma andavano fatti dieci anni fa , e certo non risolvono il problema. Vanno invece presi provvedimenti urgenti sui treni, perchè ne servono almeno
Va poi fatto, non solo annunciatio uno straordinario potenziamento dei trasporti pubblici metropolitani come tram bus e metropolitane leggere. Bisogna investire di più e in modo più efficace sull‘incentivazione all‘acquisto di auto meno inquinanti . Va praticato con serietà e senza deroghe elettorali come per gli Euro2 diesel il progressivo divieto di circolazione per quelli più inquinanti: in Lombardia circolano 150.000 veicoli diesel commerciali che da soli emettono il 30% del PM10 primario. Ecopass poi sta diventando più un fatto poetico che un serio disincentivo a non utilizzare l’auto privata; per essere utile va potenziato.
A Milano e in Lombardia, poi, non siamo ancora passati dalle parole ai fatti sulle energie rinnovabili e soprattutto sul risparmio energetico: interventi di coibentazione negli edifici pubblici e privati, soprattutto in quelli nuovi, permetterebbe un risparmio fino al 30% di emissioni inquinanti e di consumi di combustibili.



marzo 3rd, 2009 at 6:03 pm
Mi permetto di fare alcuni esempi di misure necessarie per contenere davvero lo smog in val Padana, premesso che la valle stessa per sua conformazione geografica richiede una cura tutta particolare per evitare le emissioni. Prima di tutto bisogna puntare con decisione all’elettrificazione, quindi non solo più treni per i pendolari come dice lei, ma anche auto e furgoni elettrici da rendere obbligatori (con incentivi e tempi certi) in tutte le aree urbane almeno per chi si muove continuamente per lavoro (fornitori, manutentori, taxi e così via). Secondo bisogna obbligare i mezzi pesanti che circolano in valle (con incentivi e tempi certi) alla trasformazione a diesel/metano pena la fermata definitiva o multe salatissime (dell’ordine del costo di trasformazione, cioè almeno 10mila euri). Terzo bisogna imporre il pagamento delle strade, sia per la sosta che per la circolazione, in proporzione alle dimensioni e alla potenza dei mezzi circolanti. Quest’ultima misura serve a finanziare le precedenti. Saluti