Archivio per gennaio, 2009

Omofobicus: ascoltate cosa dice Regione Lombardia sull’omosessualita’

lunedì, gennaio 19th, 2009

Omofobia, Galli (Lega Nord): “Questa mozione è un colpo di culo!”

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E’ emergenza smog e nei prossimi giorni andra’ peggio!

venerdì, gennaio 16th, 2009

Quando non c’è il vento lo smog si alza terribilmente.
Questo vuol dire che le misure finora prese purtroppo non hanno neanche intaccato il problema.
Per ridurre in modo significativo l’inquinamento Ecopass dovrebbe riguardare tutte le auto e essere esteso. Così com’è ora è destinato a morire.
I fermi invernali che Regione Lombardia attua verso  Euro0 e Euro1 diesel riguardano ormai pochissime delle vetture in circolazione, e il fermo delle Euro2 diesel che  doveva essere introdotto dal 15/10/2008 è stato spostato per ragioni elettorali al 15/10/2009.
La sostituzione delle caldaie più inquinanti va a rilento;
teleriscaldamento e pannelli solari sono poco più che  degli annunci.
Dell’insufficienza di treni, metropolitane, tram e bus è già stato detto tutto.
Ora senza misure strutturali e preventive siamo 3-4 volte oltre la soglia di allarme per l’inquinamento.
E a questo punto, per l’immediato ricette magiche non ce ne sono. Sarebbe però giusto e utile almeno dare un segnale.
Targhe alterne e il blocco delle auto domenica 18 gennaio non abbasseranno moltissimo l’inquinamento, ma almeno darebbero il segno che l’istituzione non ha completamente abbandonato i cittadini e la loro salute.
E poi come al solito le misure strutturali e di prevenzione non basta annunciarle, bisogna farle.

 

I Talebani del Pakistan massacrano una ballerina.

giovedì, gennaio 15th, 2009

È almeno dall’impero Moghul, cinque secoli fa, che le danzatrici in quello che oggi è il Pakistan sono rinomate e ricercate. Nei teatri, nelle case dei ricchi, alle feste di nozze, recentemente negli studios cinematografici, qualche volta (ma raramente) nei bordelli: un’arte antica quella delle danza «mujra», simile a quella delle sorelle più a sud, in India, o a ovest, in Medio Oriente. Un’arte attaccata negli ultimi anni, insieme ad altre «pratiche oscene» (musica e cinema, aquiloni e talismani, ma anche scuole per le bambine) dagli estremisti islamici, talebani o come li si vuol chiamare. E prova del loro rafforzarsi è anche, appunto, la sparizione delle danzatrici. Sparizione che può essere fisica, e crudele: Shabana, la più famosa delle ballerine di Mingora, poco a nord di Peshawar, nella meravigliosa e una volta turistica valle di Swat parallela al confine afghano, è stata uccisa qualche giorno fa con un inganno.

Quattro «clienti» l’avevano contattata nel Banr Bazar, a casa del padre-manager, e chiesto di danzare per loro. Era tanto che non si esibiva in pubblico, troppo pericoloso: solo qualche video o festa privata. Magari quella sera un sospetto lo ha avuto, Shabana. Ma ha aperto lo stesso, si è vestita per ballare. Per l’ultima volta: gli uomini l’hanno prima insultata, poi trascinata in piazza, le hanno sparato. Sul corpo hanno gettato pallottole, banconote, cd, dvd e foto con le sue performance «anti- islamiche». Un avvertimento ben più potente delle lettere recapitate ad altre sue compagne da mesi. O degli insulti misti a minacce che Maulana Shah Dauran, numero due dei talebani di Swat, trasmette sulla sua radio Fm, illegale ma ascoltata da tutti: «Se non altro per sapere cosa rischiamo», dicono gli abitanti. I giornalisti locali nell’area — i pochi rimasti dopo la presa di controllo da parte dei talebani, da dicembre assoluta — segnalano che il messaggio è arrivato, chiaro e forte.

Le ultime danzatrici di Mingora hanno chiuso bottega, appeso alla porta cartelli per avvisare chi ancora non aveva capito, fatto armi e bagagli, sono scappate a sud. Molte erano allieve di Shabana, come lei apprezzate per la pelle particolarmente chiara dei pashtun. Tutte hanno puntato a Peshawar (ma anche qui l’aria non è delle migliori), poi a Lahore e Karachi. «Dozzine di famiglie di danzatrici hanno lasciato le province del Nord Ovest, poche sono rimaste, senza più redditi come noi», ha raccontato Fazl-u-Maula, suocero di una delle ballerine scappate. Nella valle l’influenza talebana — dopo la guerra del 2001 che depose il regime degli studenti di Dio nel vicino Afghanistan — era tornata a diffondersi già nel 2005. L’alleanza politica dei partiti islamici radicali, la Mma, qui è potente. Ancor più lo è il Tehreek-e-Taliban, movimento militare qaedista. Gli effetti? Chiusi i barbieri, i negozi di video e musica, le bambine bandite dalle scuole, le donne da ogni lavoro e perfino dai mercati (sola eccezione: le infermiere). E intanto la doppia guerra in corso nell’area (degli Usa contro Al Qaeda, di Islamabad contro i talebani) diventa ogni giorno più feroce. Con villaggi distrutti, morti e vittime anche tra chi (ma non è una novità) non c’entra niente.

Protesta dei pendolari a Olgiate

mercoledì, gennaio 14th, 2009

Olgiate, il presidio dei pendolari/5

Formigoni riconosce che le leggi da lui fatte sulla caccia in deroga sono illegittime e promette di non farne più

venerdì, gennaio 9th, 2009

Con la delibera n. 8779 del 22/12/2oo8 la giunta lombarda  dice che” le delibere e le leggi finora approvate per permettere la caccia a peppole, fringuelli,passeri e storni in deroga alle leggi italiane e alle norme europee ” sono illegittime.Come ripetiamo da tempo noi, il Tar,la Corte Costituzionale e l’Unione Europea.

Cioè Formigoni ammette tranquillamente che sulla caccia in deroga finora ha consapevolmente fatto atti illegittimi.

Siamo veramente nella repubblica delle banane!

(foto di hummyhummy)