5 anni di diritti degli animali
La Giunta Penati ha fatto molto per i diritti degli animali dedicando un Assessorato e un Ufficio appositi. Vi allego il link ad una presentazione dell’Assessore verde Pietro Mezzi dal titolo: diritti degli animali una convivenza possibile e di seguito una sua lettera che illustra le ragioni per votare Penati e le ragioni per non votare Podestà. Se lo ritenete utile vi chiedo di far girare questo appello al voto per Penati. Solo se vince Penati tutto il lavoro fatto per la tutela degli animali proseguirà.
Carlo Monguzzi
Il 21 e 22 giugno si torna a votare per eleggere il presidente della Provincia di Milano. La scelta è tra Filippo Penati e Guido Podestà.
E’ una scelta che avrà riflessi anche sul tema dei diritti degli animali.
Con Filippo Penati la Provincia di Milano ha operato una piccola grande rivoluzione. Per la prima volta nella sua storia la Provincia si è occupata di tutela degli animali, creando un Assessorato
ai diritti animali e un Ufficio Diritti Animali apposito. E’ stata la seconda Provincia italiana a fare questo e oggi il nostro modello viene seguito da molte altre province italiane.
In questi 5 anni di Presidenza Penati la Provincia di Milano, con l’UDA provinciale – ha creato la più vasta rete di Uffici Diritti Animali comunali d’Italia (oggi sono 38, quando si è insediato Penati erano solo 2) sul territorio provinciale- è stata ogni giorno al servizio di Cittadini, Comuni e Associazioni, fornendo 35.000 risposte mail (ca. 100 al giorno) e 15.000 risposte telefoniche
- ha finanziato, con il primo bando italiano esclusivamente sui diritti animali, progetti di lotta al randagismo, progetti di sensibilizzazione per cittadini e educazione degli studenti, l’istituzione di Uda comunali, progetti per la costruzione di Parchi-canile/gattile ecc.- ha fatto cultura dei diritti animali, inventando “Le Pagine degli animali” (periodiche presentazioni di libri) eorganizzandoconvegni, seminari, corsi per operatori volontari di canile, per tutor di colonie feline, per GEV – Guardie ecologiche volontarie, per dipendenti e funzionari comunali ecc- ha partecipato alla creazione del primo Eco-Parco-canile d’Italia (a Pozzo d’Adda)- ha prodotto varie campagne antiabbandono e per l’adozione di cani dai rifugi (“Se li lasci non vale”, “Yes we can(e)”, “Tienti stretto il tuo animale”, “Non si tradisce l’amicizia”, ecc)-ha attivato un numero verde informativo per i cittadini, con consulenza legale gratuita- ha patrocinato e promosso decine di iniziative di
Associazioni e Comuni, facendo presenza attiva sul territorio
Tutte le altre attività dell’Ufficio Diritti Animali della Provincia possono essere visionate su www.provincia.milano.it/animali, altro strumento di
informazione attivato dalla Giunta Penati, che ha 19.000 contatti/mese.
Di Podestà si sanno solo due cose, entrambe estremamente preoccupanti.
La prima. In una intervista pubblicata su Libero ha dichiarato che smantellerà l’Ufficio Diritti Animali della
Provincia, ritenuto un “doppione” di quello di Milano. Senza sapere che le competenze di un ufficio provinciale (che coordina il lavoro di
decine di Comuni) e di uno comunale sono completamente diverse e che, semmai, c’è bisogno di rafforzare la tutela degli animali e non di indebolirla abolendo gli Uffici.
La seconda. Durante una conferenza stampa nella sede di Forza Italia qualche settimana fa Podestà ha fatto suo il famigerato progetto di riforma della caccia presentato dal senatore Orsi del Pdl. Suggestiva la tesi appoggiata da Podestà che asserisce che, per riavvicinare i cittadini alla natura, non c’è di meglio che la caccia. Ma la cosa più grave, per uno che si candida a
governare la Provincia, è la proposta di dare il fucile per cacciare ai sedicenni, sempre per riavvicinare i giovani alla natura. E questa è pura follia: tutto dobbiamo comunicare agli adolescenti, meno che è bello e giusto prendere un fucile e sparare ad altri esseri viventi.
Per una Provincia di Milano che non arretri sul fronte dei diritti
degli animali ma anzi prosegua nel lavoro di civiltà avviato in questi 5 anni, invito caldamente a sostenere FILIPPO PENATI o, se si è di centrodestra, astenersi dall’andare a votare per Podestà.
Grazie per l’attenzione.
Pietro Mezzi


