Archivio per ottobre, 2009

è l’eccellenza Formigoniana……

venerdì, ottobre 23rd, 2009

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Origine: ecoalfabeta.blogosfere.it

Parliamo della regione più “sviluppata” di Italia, la Lombardia. In nome di questo sviluppo, i lombardi non hanno solo sacrificato la qualità della loro aria e della loro acqua, ma anche distrutto il suolo agricolo.

La mappa qui sopra è per me semplicemente agghiacciante: tutta la fascia centrale della regione soffre di cementificazione superiore al 10% e si salvano solo le province agricole “meridionali” di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova (il nord è montagna e non fa testo).

Tanto per fare un confronto, il livello medio italiano è pari a 6,7%. Quelli dell’ARPA che hanno fatto la cartina hanno evidentemente pensato che tutto ciò che sta sotto il 10% è un livello di antropizzazione “basso”…

Lombardia%20grafico%20suolo.jpg

Il suolo antropizzato in Lombardia è più o meno pari al 14%, ma supera il 20% in provincia di Varese e il 30% in provincia di Milano. Il comune di Milano è impermeabile per il 48,5%.

Lombardia%20suolo%20contaminato.jpgQuando il suolo non viene distrutto,viene contaminato. La mappa dei siti contaminati della Lombardia è anch’essa piuttosto sconfortante. Milano, Brescia e Mantova sono i luoghi più avvelenati, ma in questo caso la contaminazione non risparmia nemmeno le province agricole.

Pensate cosa diventerà questa regione durante e dopo l’Expo

domattina dalle 7 alle 8 a telelombardia…

mercoledì, ottobre 21st, 2009

Formigoni dimostri l’estraneità della Regione dalle frodi

mercoledì, ottobre 21st, 2009

Formigoni revochi ogni autorizzazione concessa a Grossi, l’imprenditore arrestato ieri per diversi reati tra cui frode, riciclaggio e corruzione, per le numerose bonifiche in Lombardia, assegnandole a società più affidabili per non interrompere i lavori di ripristino ambientale attualmente in corso. Solo così si potrà dimostrare la totale estraneità di Regione Lombardia dal fittizio aumento dei costi delle bonifiche praticato dal Grossi finalizzato alla realizzazione di fondi neri che, speriamo, la magistratura ci dirà anche per che cosa sono stati utilizzati.

Grossi è accusato di aver gonfiato i costi per Montecity – Santa Giulia; in un esposto consegnato alla magistratura sosteniamo e documentiamo come la stessa cosa possa essere stata fatta dall’imprenditore alla Sisas di Pioltello. Tra le altre bonifiche in corso a cura del Grossi ci sono anche quella a Cerro al Lambro, un sito inquinato per anni da melme acide di provenienza industriale, e all’ex zuccherificio di Casei Gerola, in provincia di Pavia.

Ci chiediamo come mai, nonostante si sapesse da febbraio che Grossi era finito sotto inchiesta tra l’altro per fatture gonfiate e riciclaggio di fondi neri, Regione Lombardia abbia avallato la richiesta avanzata dall’imprenditore, discussa e approvata dal centrodestra in Consiglio regionale, di ottenere più fondi per la bonifica alla Sisas di Pioltello. Attendiamo fiduciosi che la magistratura sveli fino in fondo un losco giro anzitutto a danno delle tasche dei cittadini.

Domani mattina alle 6,45…

martedì, ottobre 20th, 2009
…a TV7 Gold

Arrestato Grossi il re delle bonifiche

martedì, ottobre 20th, 2009

“Una vicenda grave che getta il sospetto anche sugli affari che ruotano intorno alle altre migliaia di siti ancora da bonificare della Lombardia”. Così Legambiente e il Consigliere regionale dei Verdi e Democratici Carlo Monguzzi, in una nota congiunta, commentano la notizia dell’arresto di Giuseppe Grossi, il cosiddetto ‘re delle bonifiche’, eseguito dalla Procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sulla bonifica dell’ex area industriale Montecity-Santa Giulia. E proprio per segnalare alla Magistratura il rischio che, anche per altri siti,  e in particolare nell’area dell’ex Sisas nel comune di Pioltello, possano esserci stati dei reati analoghi a quelli che hanno portato agli arresti di oggi, gli ambientalisti stanno per depositare un esposto alla Procura della Repubblica.
“Gli inquirenti accertino le responsabilità degli attori coinvolti nella vicenda della ex Sisas – dichiara Damiano Di Simine. Presidente Legambiente Lombardia, perché anche in questo caso potrebbero essere stati commessi reati non meno gravi di quelli riscontrati per Montecity – Santa Giulia. Il problema dei siti da bonificare chiede una risposta immediata ma è necessaria più trasparenza. Da parte nostra ci mettiamo immediatamente a disposizione della magistratura per fornire le informazioni in nostro possesso”.
“Se l’accusa – dichiara Carlo Monguzzi – è di aver gonfiato i costi per realizzare fondi neri ci domandiamo se non sia stata fatta la stessa cosa per la bonifica Sisas di Pioltello e come abbia fatto la Regione ad autorizzare, visti i primi risultati dell’inchiesta che risalgono a un anno fa circa, ad autorizzare di fatto l’aumento dei costi di bonifica richiesto dalla società di Grossi per la Sisas. Crediamo sia importante che la Magistratura verifichi anche i lavori di bonifica, sempre condotti dalla società del Grossi, all’ex zuccherificio di Casei Gerola in provincia di Pavia, area di sua proprietà per la cui riconversione sono giunti cospicui finanziamenti dall’Unione europea, e nelle cui vicinanze lo stesso Grossi propone di realizzare una grossa centrale a biomasse che molti temono sia un nuovo inceneritore”.