Archivio per gennaio, 2010

Smog: 11° giorno di superamento della soglia di allarme

venerdì, gennaio 22nd, 2010

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Smog: 11° giorno di superamento della soglia di allarme

Scusate la noia, ma per sabato e domenica il meteo dell’ARPA prevede condizioni atmosferiche favorevoli all’accumulo di inquinanti.

Quindi la situazione già gravissima non potrà che peggiorare.

Fermare il traffico è purtroppo l’unica soluzione di emergenza. Per sabato e domenica siamo ancora in tempo.

Oppure ci dicono che lo smog, come la mafia, non esiste.

La maggioranza boicotta la legge sugli esposti all’amianto… ma noi non demordiamo

venerdì, gennaio 22nd, 2010

Assieme ai colleghi Muhlbauer e Porcari, ho presentato oggi un Progetto di legge in Regione Lombardia; altri consiglieri hanno fatto altrettanto. Con questo progetto di legge intendiamo dare seguito concretamente all’Ordine del Giorno bipartisan presentato in Consiglio Regionale della Lombardia a dicembre e che è stato votato all’unanimità prendendo atto della grave emergenza sulla salute dei cittadini causata dalla presenza di ingenti quantità di amianto presenti in vaste aree della Lombardia.
La Regione Lombardia è dotata di una normativa consistente in tema di amianto ed ha assunto l’impegno con il PRAL (Piano Regionale Amianto Lombardia) di eliminarlo tutto entro il 2016.
Con questo Progetto di Legge, che aggiorna e modifica leggi già esistenti, si vuole concretamente agire e finanziare gli interventi, affinchè gli impegni non rimangano annunci ma diventino interventi concreti, sia nel campo delle bonifiche che nell’ambito dell’assistenza alle vittime e ai colpiti da malattie causate dall’amianto.
Per questo ci impegnamo affinchè una buona legge venga approvata prima della fine della Legislatura e sopratutto prima della campagna elettorale per le Rregionali.
E’ un impegno in primo luogo con i cittadini che in vaste aree della nostra Lombardia sono in profonda sofferenza e che hanno già aspettato troppi decenni per vedere salvaguardata la propria salute

SMOG: 10 GIORNI DI SUPERAMENTO DELLE SOGLIE DI ALLARME FERMIAMO LE AUTO ALMENO SABATO E DOMENICA

giovedì, gennaio 21st, 2010
E’ INDISPENSABILE INTERVENIRE, FERMARE LE AUTO ALMENO SABATO E DOMENICA

Sono dieci giorni di fila che le centraline rilevano superamenti della soglia d’allarme per le polveri sottili, e il bollettino meteo dell’ARPA dice che sicuramente fino a domenica non vi sarà alcuna variazione.
Nel 1993 (giunta rosa-verde) dopo un giorno di superamento delle soglie di allarme si bloccava la circolazione e fino a qualche anno fa persino Formigoni dopo 9 giorni di allarme interveniva fermando il traffico la domenica successiva.
Ora non succede assolutamente più niente.
Nel ricordare che ogni anno muoiono nella sola Milano 400 persone per smog, è così fuori dal mondo chiedere che venga fermata la circolazione almeno nelle giornate di sabato e domenica?

“Comuni lombardi aderiscano al Manifesto dell’acqua del sindaco lanciato da Cacciari”. Appello dei consiglieri regionali Civati e Monguzzi: “Il partito della brocca piace a tanti, quella del rubinetto è più controllata e si riducono gli imballaggi in plastica”

mercoledì, gennaio 20th, 2010

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“I sindaci lombardi aderiscano al Manifesto dell’acqua del sindaco, lanciato oggi a Venezia dal primo cittadino Massimo Cacciari per promuovere il consumo di acqua del rubinetto, più controllata e a imballaggio zero rispetto alla minerale ”

Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi, consiglieri regionali del Pd, lanciano l’appello ai comuni lombardi e ai cittadini, affinché si diffonda il consumo di acqua del rubinetto al posto dell’acqua minerale in bottiglia.

“Anche in Lombardia le società che gestiscono l’acqua potabile per conto dei comuni garantiscono controlli puntuali e rigorosi, spesso di più di ciò che avviene per le acque in bottiglia – aggiungono i consiglieri. Preferire l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti rispetto a quella in bottiglie di plastica permette inoltre di ridurre gli imballaggi da avviare al riciclo”

“Come dimostrano numerose adesioni – dicono ancora Civati e Monguzzi – da parte di primi cittadini di Veneto, Friuli e Emilia ‘il partito della brocca’ piace e fa proseliti, all’insegna del risparmio dell’acqua, del suo uso rigoroso e della difesa della possibilità per i Comuni di scegliersi il modello di gestione che preferiscono”.

Piste ciclabili, Milano rischia di perdere quindici milioni

mercoledì, gennaio 20th, 2010

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Mancano i progetti già finanziati dal governo. Palazzo Marino ha già rinunciato ai contributi regionali

MILANO – I soldi per le nuove piste ciclabili ci sono, da anni, ma i cantieri non arriveranno. Il Comune aveva ricevuto 15,6 milioni di euro dall’ex governo Prodi, fondi legati alla realizzazione di tre itinerari nel centro storico: da piazza Duomo a Porta Nuova, al parco Sempione e verso zona Monforte (6,67 chilometri). Problema: i progetti preliminari sono stati approvati dal ministero e ora abbandonati dall’assessorato alla Mobilità. Fermi, causa rivoluzione nei programmi. «Se si accantonano, Palazzo Marino dovrà restituire i fondi» è l’allarme dell’ex assessore Edoardo Croci: «L’inerzia è l’atteggiamento peggiore». Il Comune ha già dovuto rinunciare al bando regionale da 4,5 milioni di euro perché, alla scadenza di ottobre, non aveva disegni definitivi. Ora rischia di perdere i fondi statali e deve ricordarsi anche dei 6,5 milioni stanziati nel 2009 e non ancora spesi: dovrebbero coprire i costi di altri «7 grandi itinerari di penetrazione» (28,8 chilometri) ma sono usciti dalle priorità.

Nel piano Milano in bicicletta datato ottobre 2009, e condiviso dal sindaco, era indicato pure l’obiettivo: «Da realizzarsi con appalto aperto entro il 2011». Quelle piste sono stati stralciati. Succede nella città che si accapiglia sul traffico (un morto in un incidente tra auto, ieri) e si contende metro per metro le strade e i marciapiedi (le dispute tra ciclisti e pedoni sono quotidiane). I milanesi possono pedalare in sicurezza su 98 chilometri di tragitti riservati (0,07 metri lineari per abitante), di cui 15 realizzati tra 2007 e 2009. Qualche confronto? La rete di Amsterdam copre 400 chilometri, sono 332 a Copenaghen e 350 a Monaco. Eppure, nonostante tutto, gli spostamenti in bici sono aumentati del 73% in dieci anni: si è arrivati al 4,5 per cento del totale (140 mila al giorno) e a oltre il 10 per cento nei Bastioni.

L’ultimo dossier del Comune— mai diffuso—conferma l’analisi delle associazioni di ciclisti: solo quattro itinerari superano i quattro chilometri di lunghezza e il resto sono monconi, cuciture smagliate. Il Piano bici prevedeva 50 nuovi chilometri di piste entro l’Expo, oltre ai 42 chilometri di Raggi verdi dal centro alle periferie. I primi interventi programmati erano: Stazione Centrale-corso Venezia, Lotto-Triennale, via Novara-Segesta, Gallaratese- Qt8, viale Argonne-piazza Tricolore, Cerchia interna dei Navigli, San Marco-parco Sempione. I progetti, «da completare in due anni», sono rimasti allo stadio preliminare. L’unico itinerario che ha avuto un primo, e solo parziale sviluppo, riguarda Brera. «L’amministrazione non dà concretezza agli annunci e, soprattutto, sembra non trovare il coraggio di perseguire una politica di difesa della salute pubblica» commenta Eugenio Galli, presidente di Ciclobby. Paolo Massari è assessore alla Mobilità: «Le piste si faranno entro questo mandato». Sì, ma quali? I suoi obiettivi sono diversi. I percorsi «sicuri» sono diventati: via Corelli-piazza Risorgimento, Centrale-Cavour e Bacone-Cavour. E quelli del piano Croci-Moratti? Dovremo ridare i soldi a Roma?

Armando Stella
20 gennaio 2010

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_gennaio_20/Piste-ciclabili-Milano-rischia-di-perdere-15-milioni-1602316897571.shtml