Archivio per marzo, 2011

domani con i nuovi italiani, di tutti i colori dalle 11.30 alle 13.30 in via mameli angolo cso indipendenza..

mercoledì, marzo 16th, 2011

Seble Woldeghiorghis, ragazza italo somala tra
le promotrici del Primo marzo, l’iniziativa lanciata dalle associazioni per
promuovere una buona integrazione nel nostro paese, un egiziano sudanese,
Akram Idries, esponente di Yalla Italia, il mensile delle “seconde
generazioni”, una ragazza iraniano egiziana, una giovane marocchina, Amal
Alla, un anglo italiano, Patrick Bignante, Daniele Nahum, di padre libico e
vice presidente della comunità ebraica milanese, Luca Polenghi, madre
giapponese, che in queste ore vive l’incubo nucleare dei propri famigliari
residenti a Tokyo. Questi i giovani, tra cui alcuni “nuovi italiani”, che
domani a Milano, insieme ad altri, saranno al banchetto tricolore, promosso
dal consigliere regionale lombardo del Pd Giuseppe Civati e dall’esponente
milanese dei democratici Carlo Monguzzi per festeggiare i 150 anni
dell’unità d’Italia. Il banchetto, ricoperto da bandiere italiane e
copie gratuite della Costituzione, sarà allestito in Via Mameli (angolo
Corso Indipendenza) dalle 11.30 alle 13.30. E’ prevista la partecipazione
del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia. Alle 12.30 si
terrà una conferenza stampa e a seguire un brindisi insieme agli esponenti
del circolo 02PD promotori del “Risorgimento tour”.

se il pd dicesse si ai tre quesiti referendari

martedì, marzo 15th, 2011

Legittimo impedimento, nucleare, acqua pubblica. Secondo me, la cosa più semplice e più giusta, è dire sì ai referendum, sostenuti e promossi da molti elettori (e militanti) del Pd lo scorso anno.

Quella referendaria è una grande occasione, per tornare a parlare di politica, per uscire dall’agenda berlusconiana, per sottrarci all’asfissiante logica delle alleanze (come ha fatto, brillantemente, Casini giusto ieri, spiegando che lui non condivide il programma del Pd). Lontano dalle elezioni, ci vuole più politica, più proposta, più mobilitazione.

Al Pd, allora, il compito di una grande campagna, in cui emergano le sue posizioni, le idee guida per cambiare il Paese, muovendo da questioni essenziali. La giustizia, l’ambiente, il bene comune.
da pippo

Berlusconi parlando oggi di sè: “Sono coraggioso, temerario, eroico e anche un po’ matto”.

domenica, marzo 13th, 2011

NUCLEARE: facciamo una campagna seria di informazione.

domenica, marzo 13th, 2011

da 20 anni assieme a Zabot e a un gruppo di tecnici, lavoriamo sulle questioni energetiche. Abbiamo una mole enorme di dati e di informazioni . La nostra convinzione è che il nucleare sia molto più costoso di altre forme di energia e che non sia ancora risolto il problema delle scorie e del rischio.
I fatti di questi giorni in giappone ci impongono una seria campagna di informazione.Perchè i gruppi della sinistra, i circoli del Pd non organizzano a tappeto momenti di discussione pubblica? noi siamo disponibilissimi….

da uno studio del governo tedesco nei pressi delle centrali nucleari il 160% in più di leucemie nei bambini.

venerdì, marzo 11th, 2011

Più tumori e leucemie nei bambini che vivono nei pressi delle centrali nucleari
I dati in uno studio del governo tedesco rileaborato dal professor Ian Fairlie. Monguzzi (Pd): “Non conviene ed è anche pericoloso. Meglio efficienza e rinnovabili”

Milano, 11 marzo 2011 – Il 60% di tumori e il 160% di leucemie in più nei bambini sotto i cinque anni che vivono in un raggio di 5 chilometri dalle 15 centrali nucleari tedesche.

E’ questo uno dei dati più significativi e allarmanti illustrati dal Professor Ian Fairlie, uno dei principali studiosi mondiali degli effetti sulla salute delle centrali nucleari, durante un incontro, oggi a Milano, con Carlo Monguzzi, ex consigliere regionale ed esponente milanese del PD, e autore, insieme a Sergio Zabot, del libro Illusione Nucleare. All’incontro con Fairlie, che domani parteciperà a Cremona a un convegno promosso dal Pd, era presente Giuseppe Miserotti, medico per l’ambiente e presidente dell’ordine dei medici di Piacenza.

I dati citati dal Professor Fairlie sono contenuti in uno studio del 2007 (KiKK, acronimo tedesco che sta per “Cancro nei bambini nelle vicinanze delle centrali nucleari”), commissionato dal governo tedesco all’Università di Magonza, e rielaborati e confrontati con altre ricerche analoghe condotte in tutto il mondo dallo stesso Fairlie. Per il governo scopo della ricerca, ha ricordato lo studioso irlandese, “era verificare le informazioni sulla sicurezza sanitaria fornite dall’industria nucleare tedesca e la conclusione è stata che sugli effetti sulla salute legati c’è la massima incertezza”.

“Noi continuiamo a sostenere – ha detto Monguzzi – che il nucleare non è conveniente e sottrae preziose risorse agli investimenti in risparmio, efficienza energetica e fonti rinnovabili, su cui peraltro registriamo il pessimo decreto appena varato dal governo Berlusconi che azzera gli incentivi al fotovoltaico. Ma questi studi dimostrano che il nucleare è anche pericoloso non solo in caso di incidente ma anche durante il normale funzionamento”.

L’ipotesi più accreditata all’origine dell’aumento delle patologie, ha detto Fairlie, è la costante fuoriuscita dagli impianti di piccole quantità di radiazioni legate alle normali emissioni di funzionamento, emissioni che risultano molto maggiori nei periodi di manutenzione, quando viene caricato il combustibile oppure viene eliminato il vapore generato dal raffreddamento dei reattori.

Dosaggio radioattivo, ha sottolineato Fairlie, che colpisce le donne in gravidanza che vivono nei pressi delle centrali, soprattutto nel primo periodo di gestazione, attraverso la pelle, l’acqua, il cibo, la respirazione. Un periodo ad alto rischio, ha detto lo studioso, perché nell’embrione nelle prime settimane lo sviluppo è accelerato e le cellule più vulnerabili. Altre ricerche simili sono giunte alla stessa conclusione, ha ricordato Fairlie, e cioè a rilevare un aumento dei tumori soprattutto nei più piccoli: in tutto il mondo sono state condotte 40 ricerche ma quelle statisticamente significative sono 10. “E nove su dieci – ha concluso – concordano nel rilevare un aumento di tumori e leucemie”.