Stiamo vendendo energia elettrica alla Francia? Ma come non la compravamo?
venerdì, gennaio 9th, 2009
E’ notizia di ieri che in Francia i prezzi dell’energia elettrica sono in forte rialzo, più alti che sul mercato italiano. Una situazione che rende conveniente l’export di energia elettrica dall’Italia e che potrebbe indurre le compagnie elettriche italiane a vendere all’estero energia prodotta, in questi giorni di crisi degli approvigionamento, attingendo però agli stoccaggi nazionali. Ciò comporterebbe l’eventualità di dover intaccare in seguito le riserve strategiche di gas, cosa che metterebbe a forte rischio la domanda interna nazionale.
In nome del business alcune compagnie elettriche anche in Lombardia forse stanno già prelevando gas dagli stoccaggi di riserva per produrre energia elettrica da vendere in Francia. Proprio come successe nel febbraio del 2006, quando i produttori di elettricità, in piena crisi degli approvigionamenti, prelevarono gas dagli stoccaggi per produrre energia elettrica da vendere in Germania a prezzi maggiorati.
Chiediamo all’Autorità per l’energia di vigilare con la massima attenzione perché con la crisi del gas tra Russia e Ue e con la forte incognita che pesa sugli approvvigionamenti, sarebbe inaccettabile che la Lombardia e l’Italia andassero in sofferenza a causa delle speculazioni delle compagnie energetiche. Non vorremmo che il balletto speculativo fosse già partito e chiediamo urgenti verifiche: secondo i dati pubblicati sul sito della Stogit (società dell’ENI che gestisce le capacità di stoccaggio di cui dispone sul territorio nazionale) tra il 6 e il 7 gennaio sono stati prelevati dalle riserve strategiche 152 milioni di metri cubi di gas.


