Ci sono notizie che hanno il potere di scuotermi e di ricordarmi di quanto poco la politica e gli stati riescano, o meglio vogliano, fare per riuscire a risolvere situazioni difficili.
Le diplomazie di tutto il mondo stanno tardivamente muovendosi per Ingrid Betancourt, candidata per il Patido Verde Oxigeno per la presidenza della Colombia, e rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Farc.
L’Italia poco o nulla ha mosso per liberare la Betancourt, cittadina colombiana con doppio passaporto e formazione francese, in un continente in cui forte è la presenza di nostri connazionali.
Solo i familiari e i comitati per la liberazione della Betancourt non hanno mai smesso di prodigarsi per cercare un contatto e riportare a casa Ingrid.
Intanto Ingrid sta morendo di epatite b, lesmaniosi e malaria nelle mani delle Farc che sono a questo punto protagonisti di un ‘gioco’ troppo grande per loro.
Credo che chiunque governerà l’Italia nei prossimi anni debba impegnarsi da subito per aiutare a trovare una soluzione rapidissima prima di un possibile, tragico epilogo.