Archivio per la categoria ‘Sanità’

5 anni di diritti degli animali

giovedì, giugno 18th, 2009

La Giunta Penati ha fatto molto per i diritti degli animali dedicando un Assessorato e un Ufficio appositi. Vi allego il link ad una presentazione dell’Assessore verde Pietro Mezzi dal titolo: diritti degli animali una convivenza possibile e  di seguito una sua lettera che illustra le ragioni per votare Penati e le ragioni per non votare Podestà. Se lo ritenete utile vi chiedo di far girare questo appello al voto per Penati. Solo se vince Penati tutto il lavoro fatto per la tutela degli animali proseguirà.
Carlo Monguzzi

Il 21 e 22 giugno si torna a votare per eleggere il presidente della Provincia di Milano. La scelta è tra Filippo Penati e Guido Podestà.
E’ una scelta che avrà riflessi anche sul tema dei diritti degli animali.
Con Filippo Penati la Provincia di Milano ha operato una piccola grande rivoluzione. Per la prima volta nella sua storia la Provincia si è occupata di tutela degli animali, creando un Assessorato
ai diritti animali e un Ufficio Diritti Animali apposito. E’ stata la seconda Provincia italiana a fare questo e oggi il nostro modello viene seguito da molte altre province italiane.
In questi 5 anni di Presidenza Penati la Provincia di Milano, con l’UDA provinciale – ha creato la più vasta rete di Uffici Diritti Animali comunali d’Italia (oggi sono 38, quando si è insediato Penati erano solo 2) sul territorio provinciale- è stata ogni giorno al servizio di Cittadini, Comuni e Associazioni, fornendo 35.000 risposte mail (ca. 100 al giorno) e 15.000 risposte telefoniche
- ha finanziato, con il primo bando italiano esclusivamente sui diritti animali, progetti di lotta al randagismo, progetti di sensibilizzazione per cittadini e educazione degli studenti, l’istituzione di Uda comunali, progetti per la costruzione di Parchi-canile/gattile ecc.- ha fatto cultura dei diritti animali, inventando “Le Pagine degli animali” (periodiche presentazioni di libri) eorganizzandoconvegni, seminari, corsi per operatori volontari di canile, per tutor di colonie feline, per GEV – Guardie ecologiche volontarie, per dipendenti e funzionari comunali ecc- ha partecipato alla creazione del primo Eco-Parco-canile d’Italia (a Pozzo d’Adda)- ha prodotto varie campagne antiabbandono e per l’adozione di cani dai rifugi (“Se li lasci non vale”, “Yes we can(e)”, “Tienti stretto il tuo animale”, “Non si tradisce l’amicizia”, ecc)-ha attivato un numero verde informativo per i cittadini, con consulenza legale gratuita- ha patrocinato e promosso decine di iniziative di
Associazioni e Comuni, facendo presenza attiva sul territorio
Tutte le altre attività dell’Ufficio Diritti Animali della Provincia possono essere visionate su www.provincia.milano.it/animali, altro strumento di
informazione attivato dalla Giunta Penati, che ha 19.000 contatti/mese.
Di Podestà si sanno solo due cose, entrambe estremamente preoccupanti.
La prima. In una intervista pubblicata su Libero ha dichiarato che smantellerà l’Ufficio Diritti Animali della
Provincia, ritenuto un “doppione” di quello di Milano. Senza sapere che le competenze di un ufficio provinciale (che coordina il lavoro di
decine di Comuni) e di uno comunale sono completamente diverse e che, semmai, c’è bisogno di rafforzare la tutela degli animali e non di indebolirla abolendo gli Uffici.
La seconda. Durante una conferenza stampa nella sede di Forza Italia qualche settimana fa Podestà ha fatto suo il famigerato progetto di riforma della caccia presentato dal senatore Orsi del Pdl. Suggestiva la tesi appoggiata da Podestà che asserisce che, per riavvicinare i cittadini alla natura, non c’è di meglio che la caccia. Ma la cosa più grave, per uno che si candida a
governare la Provincia, è la proposta di dare il fucile per cacciare ai sedicenni, sempre per riavvicinare i giovani alla natura. E questa è pura follia: tutto dobbiamo comunicare agli adolescenti, meno che è bello e giusto prendere un fucile e sparare ad altri esseri viventi.
Per una Provincia di Milano che non arretri sul fronte dei diritti
degli animali ma anzi prosegua nel lavoro di civiltà avviato in questi 5 anni, invito caldamente a sostenere FILIPPO PENATI o, se si è di centrodestra, astenersi dall’andare a votare per Podestà.
Grazie per l’attenzione.
Pietro Mezzi

Formigoni blocca le ispezioni nelle strutture sanitarie

mercoledì, giugno 10th, 2009


Cosa teme Formigoni, che si scopra che anche negli altri ospedali lombardi ci possa essere qualche tipo di favoritismo? Se, come ci auguriamo, non ha nulla da nascondere apra le porte e fornisca egli stesso i documenti agli ispettori. Nel frattempo io, ma penso anche altri colleghi consiglieri regionali, sono disponibile e interessato a portare gli ispettori del Tesoro in tutti gli ospedali lombardi.

Dopo che gli ispettori del Tesoro hanno scoperto che negli appalti per la ristrutturazione di Niguarda  sarebbero state favorite alcune ditte e che ci sarebbe stato un  ruolo strano di Infrastrutture Lombarde, la società ad alta densità ciellina, Formigoni decide di bloccare, almeno temporaneamente, l’accesso agli ispettori negli altri ospedali”.

Sarà dubbia la legittimità costituzionale delle ispezioni del governo , non lo è certo il diritto dovere dei consiglieri regionali di avere accesso a tutti gli atti della sanità della Lombardia: per questo mi offro, e penso che lo faranno altri colleghi, per accompagnare gli ispettori negli ospedali lombardi.

 

Panterarosa.jpg image by Silvietta74

Là dove c’era l’erba : andiamo alla battaglia

giovedì, marzo 12th, 2009

Formigoni ha mobilitato tutti i suoi orchi per cementificare tutta la Lombardia : con la legge sui parchi vogliono distruggere i parchi, con la legge sull’edilizia pubblica vogliono costruire sulle ultime aree a verde rimaste, con la legge sull’urbanistica a Milano si può costruire dove, come, quando e perchè si vuole , con la legge sulla casa di Berlusconi si vogliono sanare in anticipo gli abusi edilizi.
Dobbiamo unire le forze del bene… il primo passo preparato con Pippo Civati, coleader del movimento dei riformisti dal volto umano è il progetto ladoveceralerba.org (il link è quasi attivo, per ora lo trovate qui). E’ un progetto di geolocalizzazione, archiviazione e ‘denuncia’ delle aree verdi della Lombardia, quelle che ancora ci sono, quelle che rimangono, quelle che si difendono dall’urbanizzazione e dall’edificazione senza criterio a cui abbiamo assistito in questi anni. Si potranno caricare foto, segnalare ‘casi’, commentare le iniziative assunte dai singoli cittadini o dalle associazioni. Si potrà farlo online, autonomamente, in pochi minuti, per dare rappresentanza a un’altra idea di Lombardia e una rappresentazione diversa del paesaggio lombardo.

Sanità privata: il giro di vite dei controlli è insufficiente e di facciata

venerdì, febbraio 6th, 2009

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Anche i medici e gli operatori criticano i provvedimenti della Regione . Serve una Commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale

Di fronte all’ennesimo invio di avvisi di garanzia a responsabili di cliniche private, ancora una volta la Regione tende a sminuire il problema e a magnificare l’attività di controllo effettuata nel passato e ingigantire l’effetto che avranno le nuove norme sui controlli e sull’accreditamento.
Non solo noi riteniamo queste norme insufficienti e in alcuni casi discutibili, ma anche tutte le rappresentanze sindacali dei medici e degli operatori hanno avanzano ampie critiche nel corso dell’ultima seduta commissione sanità regionale di ieri, 5 febbraio. Le nuove norme non prevedono infatti alcun potenziamento dei nuclei di controllo delle ASL (Noc) e di quello centrale regionale, né alcun aumento delle sanzioni (paradossalmente sarà più alta la sanzione per chi scrive sui muri che per chi truffa la Regione) e soprattutto non vediamo alcun miglioramento sulla qualità dei controlli.

Purtroppo Formigoni ha continuamente e volontariamente sottovalutato l’ampiezza del fenomeno delle truffe e degli abusi nel Servizio Sanitario Regionale, ovviamente per evitare ogni responsabilità politica e ogni critica al suo modello di sanità.

Non è in discussione la buona volontà dell’Assessore Bresciani, né tanto meno la sua buona fede, ma per rispetto ai cittadini e alla trasparenza delle istituzioni diventa improrogabile la costituzione di una Commissione d’Inchiesta del Consiglio regionale che, a partire dai disastri emersi negli ultimi anni, individui un nuovo sistema dei controlli e degli accreditamenti nella sanità nella nostra regione.

Sanità lombarda ad Anno Zero

sabato, marzo 22nd, 2008

L’intervento di Marco Travaglio ad Anno Zero. Parla della sanità lombarda, di Abelli, di Longostrevi, di Formigoni e anche di me.