Archivio per la categoria ‘territorio’

è l’eccellenza Formigoniana……

venerdì, ottobre 23rd, 2009

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Origine: ecoalfabeta.blogosfere.it

Parliamo della regione più “sviluppata” di Italia, la Lombardia. In nome di questo sviluppo, i lombardi non hanno solo sacrificato la qualità della loro aria e della loro acqua, ma anche distrutto il suolo agricolo.

La mappa qui sopra è per me semplicemente agghiacciante: tutta la fascia centrale della regione soffre di cementificazione superiore al 10% e si salvano solo le province agricole “meridionali” di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova (il nord è montagna e non fa testo).

Tanto per fare un confronto, il livello medio italiano è pari a 6,7%. Quelli dell’ARPA che hanno fatto la cartina hanno evidentemente pensato che tutto ciò che sta sotto il 10% è un livello di antropizzazione “basso”…

Lombardia%20grafico%20suolo.jpg

Il suolo antropizzato in Lombardia è più o meno pari al 14%, ma supera il 20% in provincia di Varese e il 30% in provincia di Milano. Il comune di Milano è impermeabile per il 48,5%.

Lombardia%20suolo%20contaminato.jpgQuando il suolo non viene distrutto,viene contaminato. La mappa dei siti contaminati della Lombardia è anch’essa piuttosto sconfortante. Milano, Brescia e Mantova sono i luoghi più avvelenati, ma in questo caso la contaminazione non risparmia nemmeno le province agricole.

Pensate cosa diventerà questa regione durante e dopo l’Expo

domenica, marzo 22nd, 2009

Sign for PIU' VERDE MENO CEMENTO

Salviamo la basilica di Montalino (i documenti)

giovedì, luglio 17th, 2008

Pierluigi mi chiede di inviargli del materiale sulla basilica di Montalino.

Io metto qui, a disposizione di tutti l’intervento di Fabrizio Bottini tratto da eddyburg :-)

Spero torni utile.

Expo con giudizio

lunedì, marzo 31st, 2008

Oggi si decide. A Parigi il Bureau international des exposition (Bie) decide se Milano sarà o meno la sede dell’Expo 2015. Un appuntamento importante per la nostra città e la nostra Regione.

Noi abbiamo sempre auspicato e chiediamo che l’evento sia a impatto zero, cioè che le emissioni di trasporti e produzione energetica non aumentino, anzi diminuiscano ricorrendo a trasporti pubblici puliti, efficienti, innovativi e a energie pulite e rinnovabili.

Ma auspichiamo soprattutto che l’evento sia anche e soprattutto a consumo di territorio pari a zero: e questo è possibile realizzando le nuove strutture, che poi rimarranno in eredità alla città e alla Regione, nelle aree dimesse.

Insomma chiediamo che nemmeno un metro quadro di aree agricole o protette, come quelle del Parco Sud ad esempio, venga sacrificato a un progresso che faccia poi regredire la qualità della vita e dell’ambiente dei milanesi e dei lombardi.

Se l’Expo sarà occasione per colare nuovo cemento, per distruggere il poco verde cittadino rimasto (come è successo ai quasi duecento alberi del Bosco di Gioia, sacrificati alla faraonica nuova sede regionale voluta da Formigoni), per realizzare autostrade, capannoni, autogrill in tutta la Lombardia, sarà comunque un’occasione sprecata, anzi un grave danno per tutti noi e per chi dopo di noi verrà.

I Verdi saranno i primi e più fieri oppositori se così andrà e lavoreranno sempre per promuovere uno sviluppo sostenibile e duraturo per Milano e la Lombardia.

Blocchiamo l’ammazzaparchi

venerdì, febbraio 22nd, 2008

L’emendamento ammazzaparchi è stato votato in Commissione territorio dalla maggioranza di centrodestra.

Il provvedimento può segnare la fine dei parchi lombardi, a cominciare dal Parco Sud Milano, sul quale da tempo incombono gli interessi dei costruttori sostenuti dal Comune di Milano, perché consente alla Regione di dare o meno l’assenso ai progetti edificatori dei comuni all’interno dei parchi, anche se questi esprimono parere negativo.

In Commissione ci siamo opposti duramente insieme a urbanisti, Federparchi, Fai, Fondo per l’ambiente italiano, associazioni ambientaliste, tra cui Wwf, Italia Nostra, Legambiente.

Ora è necessario moltiplicare gli sforzi, mobilitarsi, attivando anche raccolte di firme on line per fare in modo che l’emendamento non venga approvato in Consiglio regionale.

I Verdi insieme agli altri partiti del centrosinistra cercheranno in tutti i modi di impedire che passi una norma nemica del territorio.