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Assalto respinto, vigiliamo sui parchi

mercoledì, novembre 21st, 2007

Abbiamo lanciato l’allarme e la risposta in difesa dei parchi lombardi è stata tempestiva. Formigoni e l’assessore Boni hanno preparato una polpetta avvelenata, che avrebbe permesso alla Regione di dare l’ok ai comuni sulle espansioni edilizie nelle aree protette contro il parere dei parchi.

Grazie alla nostra mobilitazione e dell’Unione in Consiglio regionale, degli ambientalisti, della società civile, di Federparchi e dell’Anci l’assalto è per il momento stato respinto: la Commissione territorio ha infatti rinviato la votazione delle norme presentate dalla giunta Formigoni che avrebbero azzerato le competenze degli enti parco sulla pianificazione all’interno delle aree  protette.

L’emendamento Boni, sconfessato dalla stessa Lega sia nella seduta mattutina della Commissione ambiente sia in quella pomeridiana della Commissione territorio, ci è sembrata una follia cementificatoria che nessuno vuole tranne i costruttori.

Il tentativo ci sembra fallito. Dovesse ripresentarsi siamo pronti a dare battaglia in Consiglio Regionale con migliaia di emendamenti.

Ma quale legge speciale

martedì, novembre 13th, 2007

Siamo nel 2007. Che bisogno c’è di una legge speciale per l’Expo, ammesso che si faccia a Milano, se l’evento sarà nel 2015, quindi tra 8 anni?

Me lo sono chiesto oggi, dopo che l’assessore Boni ha detto che la Regione è pronta a fare un provvedimento che salti passaggi e semplifichi procedure.

Abbiamo già detto che non siamo contrari all’Expo. Chiediamo però che non venga utilizzato come pretesto per realizzare opere inutili e insostenibili. E una legge speciale motivata nel modo in cui ha fatto oggi l’assessore Boni, raccogliendo peraltro la disponibilità di esponenti del Pd, ci preoccupa.

I passaggi in Consiglio regionale e nelle Commissioni sono un fatto di democrazia non una noia da evitare, soprattutto se l’obiettivo è colare altro asfalto e cemento in una regione che ne ha già troppo.

Sì all’Expo ma a impatto zero

martedì, ottobre 16th, 2007

Oggi in Consiglio regionale, io e Marcello Saponaro, abbiamo espresso il parere favorevole alla candidatura di Milano a sede dell’Expo 2015, a patto che l’evento non diventi l’ennesima occasione per cementificare e congestionare ulteriormente il territorio milanese e lombardo, con pesanti ripercussioni sulla qualità dell’aria peraltro già pessima.

La discussione sulla candidatura, abbiamo detto chiaramente, non può essere disgiunta dalla modalità con cui saranno realizzati gli interventi, a cominciare dei nuovi padiglioni espositivi che dovranno sorgere nei pressi della Fiera di Rho Pero, nell’unica area agricola rimasta nelle vicinanze del nuovo polo fieristico.

Con l’Ordine del giorno che abbiamo presentato oggi insieme a Riccardo Sarfatti e a Pippo Civati del Pd, a Mario Agostinelli e a Luciano Muhlbahuer del Prc, ad Arturo Squassina (Sd) e a Stefano Zamponi (Idv), su cui il Pd si è astenuto, abbiamo chiesto che da subito venga stabilito che le nuove realizzazioni espositive siano compensate con massicci interventi di forestazione nei parchi di cintura milanese (Parco Sud, Parco Nord ecc), che il quartiere residenziale che prenderà il posto dei padiglioni che saranno dimessi terminato l’evento sia a impatto zero, in cui la mobilità sia esclusivamente pedonale, pubblica e ciclabile e l’energia rinnovabile.

L’Expo, abbiamo ribadito, deve essere insomma un’occasione per creare uno sviluppo realmente sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per questo è anche indispensabile adottare tutte le misure possibili che impediscano che l’evento diventi il pretesto per la realizzazione di opere inutili e insostenibili per Milano e la Lombardia.

Importante, per vigilare su tutta la operazione, secondo noi è soprattutto l’istituzione da parte del Consiglio regionale di una Commissione speciale che possa avvalersi di esperti per monitorare l’ideazione e l’esecuzione dei progetti legati all’evento espositivo, qualora Milano dovesse spuntarla sulla candidatura di Smirne.