Archivio per la categoria ‘Traffico e smog’

Auguri Ecopass

mercoledì, gennaio 2nd, 2008

Facciamo i nostri migliori auguri all’Ecopass. Oggi è entrata in vigore la sperimentazione per l’ingresso a pagamento nel centro storico di Milano. Qualche difficoltà non manca, come forse era prevedibile. Avremmo preferito che, come a Londra e a Stoccolma, a pagare fossero tutti, senza nessuna distinzione. Continuiamo a chiederlo, perché è ingiusto e forse non tanto utile se a a pagare è solo un piccolissima minoranza, come dimostrano i dati di oggi.

Ma ora è il momento di fare il tifo tutti insieme perché funzioni uno strumento utile, non certo l’unico, per ridurre congestione, smog e raccogliere risorse ad esclusivo sostegno della mobilità pubblica e a basso impatto ambientale, rendendola più conveniente in termini tariffari e confortevole. 

Ma devono pagare tutti. Solo così sarà realmente possibile dare una mano anche a chi non può sostituire la propria auto, come i pensionati o i giovani precari, oppure ai piccoli imprenditori, a chi consegna le merci, agli ambulanti.

Milano è la prima a sperimentare una misura del genere e serve l’impegno di tutti per evitare che fallisca, perché se fallisce nella nostra città sarà difficile riproporla in altre realtà.

Chiediamo a tutti di sostenere i Verdi che chiederanno nei prossimi giorni il miglioramento dell’Ecopass. E agli scettici, a quelli che ancora si ostinano a remare contro e che chiedono il dilazionamento delle eventuali multe, ricordiamo che anche a Londra, dove la congestion charge è fatta su un’area vasta e dove pagano tutti coloro che vi entrano, all’inizio i contrari erano molto numerosi. Oggi, invece, sondaggi alla mano, la maggioranza dei londinesi condivide la misura.

Formigoni non ha più scuse

martedì, novembre 27th, 2007

Oggi abbiamo annunciato una novità importante. Finalmente il ministero dei Trasporti ha approvato il decreto che fissa i criteri per l’omologazione dei filtri antiparticolato per auto e camion, i cosiddetti Fap.

Grazie al lavoro del ministero dell’Ambiente, che ha dovuto esprimere il proprio parere sul decreto, sul mercato potranno essere introdotti solo apparecchi a più alta efficienza in termini di riduzione del particolato e di funzionalità nel tempo dei dispositivi.

Ora Formigoni non ha più scuse e dopo che per tanto tempo ha annunciato interventi sui diesel, dando la colpa al governo per la mancata omologazione dei filtri, ci attendiamo misure urgenti e incentivi per l’adozione dei Fap.

Allo stesso tempo ricordiamo che tali doispositivi purtroppo non risolvono i problemi dello smog. I Fap sono infatti efficaci solo per quel che riguarda l’abbattimento delle polveri sottili (PM10), non lo sono per nulla invece per quel riguarda la riduzione degli altri inquinanti come gli ossidi di azoto, emessi in grandi quantità dai veicoli diesel.

Formigoni non cada quindi nell’errore di equiparare veicoli datati, come gli euro 1 o 2, a quelli più recenti solo perché dotati di Fap: servono una più incisiva politica di contenimento del traffico privato e più finanziamenti a favore del trasporto pubblico.

Al comune di Milano, che ha appena varato l’Ecopass, cioè il pagamento del ticket per entrare in centro la cui sperimentazione partirà a gennaio, chiediamo, vista la novità, di eliminare l’esenzione temporanea dal pagamento per i diesel euro 4 senza filtri antiparticolato. L’industria è già pronta, non ha quindi molto senso esentarli fino a marzo del prossimo anno.

Vogliamo opere utili

lunedì, novembre 5th, 2007

Oggi insieme a comitati di cittadini e Legambiente, abbiamo tenuto un presidio al Pirellone, la sede del governo di Regione Lombardia, per dire no alla realizzazione di una inutile lingua d’asfalto lunga 40 chilometri che danneggerà il territorio dell’est milanese e aprirà le porte alla speculazione edilizia senza risolvere i problemi di congestione.

Abbiamo fatto sentire la nostra voce a Di Pietro, Formigoni, Penati e al sindaco Moratti che erano dentro a firmare l’accordo di programma per la nuova Tangenziale Est Esterna milanese.
 
Un’opera inutile, che costerà  1 miliardo e 742 milioni di euro e non risolverà i problemi di traffico e congestione. Anzi li aumenterà: pensate che con la nuova infrastruttura sono previste 70 mila auto in più al giorno verso Milano. Alla faccia della riduzione della congestione e dell’inquinamento. Invece al trasporto pubblico saranno destinate, forse e come al solito, solo le briciole.

La nuova autostrada a tre corsie collegherà l’Autostrada del Sole e la Milano Venezia (A4) nel tratto che va da Melegnano ad Agrate.

Secondo le previsioni ufficiali allegate al progetto, abbiamo fatto notare scrivendolo in un volantino e gridandolo con i nostri megafoni, il traffico sulla tangenziale esistente diminuirà dell’8% mentre aumenterà del 50% sulle strade statali Cassanese e Rivoltana. Come dire, il problema si sposta ma non si risolve.

I firmatari dell’accordo si sono impegnati a realizzare due prolungamenti delle linee metropolitane. Una sorta di contropartita, a cui però sono destinate solo le briciole e comunque gli stanziamenti non sono per niente certi.

Oggi abbiamo protestato ma proposto allo stesso tempo un’alternativa, praticabile e più sostenibile per il territorio e per l’aria che respiriamo: abbiamo chiesto cioè più soldi per sistemare le strade esistenti, per acquistare nuovi autobus a minori emissioni e treni per i pendolari.

Treni per i pendolari

mercoledì, ottobre 24th, 2007

Polemiche, polemiche e ancora polemiche. A me interessa invece il lavoro che il governo deve fare e che sta facendo per l’ambiente, per l’aria malata delle nostre città e per i più deboli.

Un argomento per me decisivo è quello dei treni per i pendolari. Ebbene, la Finanziaria 2008 varata dal governo Prodi e all’esame del Parlamento prevede nel complesso un investimento di 665milioni di euro per i pendolari.

Di questi, 220 milioni di euro saranno gestiti direttamente dalle Regioni, mentre 280 milioni di euro saranno investiti per l’acquisto di nuovi autobus o per il miglioramento delle metro di Milano, Roma e Napoli.

Inoltre, gli abbonati a servizi di trasporto pendolare (autobus, treni, metropolitane) potranno detrarre dalle tasse il costo degli abbonamenti nella misura del 19% della spesa. I restanti 65 milioni di euro andranno a sostegno delle ferrovie locali del Mezzogiorno.

Ricordo che con Berlusconi al governo l’ex sindaco di Milano Albertini chiedeva risorse per il metro che non venivano stanziate e che al Sud invece di portare a termine l’incompiuta Salerno Reggio Calabria, il Cavaliere preferiva gettare al vento i soldi di tutti noi nell’inutile progetto del Ponte sullo Stretto: oggi la musica è cambiata, i soldi per il ponte saranno spesi per sistemare le malandate infrastrutture calabriesi e siciliane.

Alziamo il volume per farlo sentire a tutti.

Sì all’Expo ma a impatto zero

martedì, ottobre 16th, 2007

Oggi in Consiglio regionale, io e Marcello Saponaro, abbiamo espresso il parere favorevole alla candidatura di Milano a sede dell’Expo 2015, a patto che l’evento non diventi l’ennesima occasione per cementificare e congestionare ulteriormente il territorio milanese e lombardo, con pesanti ripercussioni sulla qualità dell’aria peraltro già pessima.

La discussione sulla candidatura, abbiamo detto chiaramente, non può essere disgiunta dalla modalità con cui saranno realizzati gli interventi, a cominciare dei nuovi padiglioni espositivi che dovranno sorgere nei pressi della Fiera di Rho Pero, nell’unica area agricola rimasta nelle vicinanze del nuovo polo fieristico.

Con l’Ordine del giorno che abbiamo presentato oggi insieme a Riccardo Sarfatti e a Pippo Civati del Pd, a Mario Agostinelli e a Luciano Muhlbahuer del Prc, ad Arturo Squassina (Sd) e a Stefano Zamponi (Idv), su cui il Pd si è astenuto, abbiamo chiesto che da subito venga stabilito che le nuove realizzazioni espositive siano compensate con massicci interventi di forestazione nei parchi di cintura milanese (Parco Sud, Parco Nord ecc), che il quartiere residenziale che prenderà il posto dei padiglioni che saranno dimessi terminato l’evento sia a impatto zero, in cui la mobilità sia esclusivamente pedonale, pubblica e ciclabile e l’energia rinnovabile.

L’Expo, abbiamo ribadito, deve essere insomma un’occasione per creare uno sviluppo realmente sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per questo è anche indispensabile adottare tutte le misure possibili che impediscano che l’evento diventi il pretesto per la realizzazione di opere inutili e insostenibili per Milano e la Lombardia.

Importante, per vigilare su tutta la operazione, secondo noi è soprattutto l’istituzione da parte del Consiglio regionale di una Commissione speciale che possa avvalersi di esperti per monitorare l’ideazione e l’esecuzione dei progetti legati all’evento espositivo, qualora Milano dovesse spuntarla sulla candidatura di Smirne.